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VSR domina il Mugello GT Endurance

Beretta-Frassineti-Testa firmano la doppietta VSR – Gilardoni-Michelotto-Zanon secondi assoluti e vincitori Pro-Am

Il Campionato Italiano GT Endurance 2025 si è concluso questo weekend con una gara di tre ore al Mugello. Andrea Frassineti è tornato al volante della Lamborghini #63 Pro, in equipaggio con Michele Beretta e Rodrigo Testa, mentre la formazione della #66 Pro-Am è rimasta invariata con Kevin Gilardoni, Mattia Michelotto e Ignazio Zanon. Nonostante tutte e tre le sessioni di qualifica siano state interrotte con bandiera rossa – la Q3 proprio mentre Michelotto stava per conquistare la pole – le Lamborghini VSR hanno conquistato la seconda e la terza fila. Alla partenza Zanon, con la #66, è scattato dalla seconda fila mentre Frassineti, con la #63, era subito dietro di lui.

Al via Zanon si è assestato in quarta posizione mentre Frassineti è scivolato ottavo. La Safety Car è entrata in pista ancora prima di completare il primo giro per recuperare le Ferrari di Gorini e Borelli finite nella ghiaia; la corsa è ripresa al quinto giro. Alla ripartenza il leader del campionato Mazzola è riuscito a superare Zanon, mentre Frassineti restava ottavo. La prima finestra di pit-stop si è aperta al dodicesimo giro: Frassineti, in lotta con la BMW di Caglioni, è stato il primo dei VSR a fermarsi. Testa ha preso il volante della #63 e, un giro dopo, Zanon – che era rimasto a meno di un secondo da Mazzola – ha lasciato la #66 a Gilardoni, rientrato in quarta posizione, due posti davanti a Testa. Al diciottesimo giro entrambe le VSR hanno guadagnato una posizione grazie al testacoda di Cola. Un giro più tardi Gilardoni ha superato la Ferrari di Raghunathan salendo al secondo posto, imitato subito da Testa. Dopo 45 minuti di gara la Safety Car è tornata in pista per rimuovere la Mercedes di Farhadi e poco dopo la corsa è stata sospesa con bandiera rossa per lavori di ripristino, a pochi minuti dall’apertura della seconda finestra. Dopo una lunga interruzione, la gara è ripartita con due giri dietro la Safety Car, quindi via libera e apertura contemporanea della finestra box. Le VSR sono rimaste in pista mentre ai box regnava il caos. Testa ha cambiato al 28° giro lasciando la #63 a Beretta, che è rientrato secondo. Un giro dopo Michelotto è subentrato a Gilardoni sulla #66 ed è rientrato quarto, subito dietro Ferrari. Mentre Beretta si lanciava all’inseguimento del leader Colavita, Michelotto pressava Ferrari. Al 38° giro Beretta ha raggiunto e superato la Ferrari al comando, portandosi in testa. Poco dopo Colavita, attaccato dal compagno Ferrari e da Michelotto, è stato spinto largo, permettendo a Michelotto di infilarsi in terza posizione. Alla terza finestra di pit-stop, al 43° giro, Beretta ha consegnato la #63 leader a Testa. Due giri dopo anche Michelotto ha lasciato il volante a Zanon sulla #66.

Nella seconda metà di gara le due Lamborghini VSR comandavano: Testa davanti a Zanon, leader anche della Pro-Am. I due avevano otto secondi di vantaggio sulle Ferrari inseguitrici, distacco che è aumentato durante il quarto stint complice il traffico dei doppiati. La penultima finestra si è aperta al 56° giro: Zanon ha cambiato con Michelotto a metà turno, un giro dopo Testa ha lasciato la #63 a Beretta per l’ultima ora di gara. Beretta e Michelotto hanno gestito senza problemi in testa, aumentando il margine sulla terza vettura a diciotto secondi. Al 74° giro Beretta ha ceduto la #63 a Frassineti per lo stint finale; un giro dopo Michelotto ha lasciato la #66 a Gilardoni, rientrato in pista appena davanti a Frassineti. I due si sono scambiati le posizioni e, al 77° giro, la Safety Car è entrata per la terza volta per recuperare Locanto dalla ghiaia. La corsa è ripresa con quindici minuti sul cronometro e le due Lamborghini VSR hanno allungato sul resto del gruppo, andando a chiudere in parata con una splendida doppietta sotto la bandiera a scacchi.

Foto Fabio Casadei

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