COMINCIA LA BAGARRE SALVEZZA
La Pallacanestro 2.015 sta vivendo una delle stagioni più turbolente della sua storia. Partito con aspettative di stampo ben differente, il club di viale Corridoni si è ora ritrovato a tutti gli effetti in piena lotta per non retrocedere. Qualche avvisaglia delle difficoltà era arrivata già nelle battute iniziali di regular season, ma il crollo verticale è arrivato tra i mesi di novembre e dicembre. Dopo una striscia positiva di quattro vittorie di fila, l’Unieuro ha poi conquistato una sola vittoria nelle dieci successive uscite. Riuscendo a superare soltanto Pistoia, rivale per la salvezza, all’Unieuro Arena. Un rendimento a dir poco negativo che ha spinto Forlì in piena zona playout e ha reso la lotta per la salvezza particolarmente complicata. La permanenza in serie A2 sarà tutta da conquistare, anche perché i risultati recenti hanno mostrato come la continuità sia ancora tutta da trovare.
In questi mesi, del resto, domenica dopo domenica, sono parse sempre più evidenti le difficoltà di una squadra assortita con parecchie lacune nel corso dell’estate. Priva, peraltro, di amalgama tecnica e ‘caratteriale’. Un inedito assoluto per la Forlì di coach Antimo Martino, che negli scorsi tre campionati ha fatto proprio di questo aspetto il suo punto di forza. Così, nel bel mezzo della regular season, il club forlivese si è trovato costretto ad intervenire sul mercato, rimescolando le carte innanzitutto sul piano tattico. Kadeem Allen – uomo immagine della campagna abbonamenti estiva, nonché attesissimo ritorno – è stato sacrificato per puntellare il reparto lunghi, da cui è uscito pure Angelo Del Chiaro (passato a Roseto). Al suo posto è arrivato DeShawn Stephens, proveniente dalla massima serie di Treviso: fuori un esterno per un pivot prettamente interno. Un tentativo di dare nuova linfa e nuove soluzioni alla squadra, con l’auspicio di poter invertire la tendenza.
L’esperto classe ’89 ha già lanciato diversi lampi, lasciando intravedere qualcosa di diverso rispetto alla prima metà di stagione. Però non basta, perché l’Unieuro, per condurre in porto la stagione, necessita di un ulteriore innesto di livello, con ogni probabilità a rinforzare il reparto esterni. La società, dopo mesi di sostanziale silenzio, ha rotto gli indugi e, con una nota, ha riconosciuto la gravità della situazione, richiedendo unità di intenti a tutto l’ambiente per riuscire a superare il momentaccio. Da parte sua, ha garantito il massimo impegno, anche intervenendo ulteriormente sul mercato se si presentasse la giusta occasione. Un gesto apprezzabile, anche perché l’ambiente forlivese cominciava a ribollire. Ora, però, in questo rush finale, la parola passa solo ed esclusivamente al campo.
Foto Massimo Nazzaro








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