Tanta curiosità attorno alla rinnovatissima Unieuro che, dopo una decina di giorni di preparazione, ha affrontato il primo test amichevole contro Faenza. Le svariate centinaia di appassionati che hanno fatto da cornice all’incontro, giunti anche dalla città manfrediana, hanno assistito a un match piacevole, pur con tutte le dovute premesse del basket agostano.
Forlì scontava inoltre assenze che si possono definire sicuramente di “peso”, con il centro statunitense con cittadinanza capoverdiana Marcus Santos-Silva impegnato con la propria nazionale, il giovane lungo Zanetti che svolge preparazione differenziata e Pinza tenuto precauzionalmente a riposo.
Per cui, dopo la partenza con i titolari disponibili, coach Nanni ha dato ampio spazio a una verdissima panchina in cui sedevano le giovani promesse che avranno ruoli e spazi decisivi durante il campionato, ma anche ragazzi delle giovanili che daranno manforte durante gli allenamenti, oltre a disputare i loro tornei di categoria, nei quali Forlì negli ultimi anni sta ben figurando. Ci si augura che, con la nuova strada intrapresa, possano giungere altre soddisfazioni anche dal cosiddetto vivaio.
Senza entrare troppo nel tecnico, sono piaciute la vivacità e la grinta messe in campo dai biancorossi, a partire da coach Nanni, che si può dire abbia sudato “le sette magliette” tra il clima torrido dell’Unieuro Arena e l’agonismo con il quale ha diretto questo suo primo incontro da capo allenatore.
I suoi ragazzi hanno risposto con altrettanta grinta e motivazione, totalizzando un 75-69 a proprio favore, anche se con quarti azzerati, e mettendo in mostra anche discrete qualità tecniche che dovranno poi essere confermate alla prova dei fatti.
Tanto, però, è bastato per riaccendere un po’ dell’entusiasmo sopito dopo la scorsa annata, affrontata con tutt’altro atteggiamento da buona parte del roster.
Si pregustano quindi tutti gli ingredienti per una bella partita domenica prossima contro Cento, match che avrà invece carattere di ufficialità in quanto “Memorial Nicolò Ulivi”. Un appuntamento da non perdere, con ingresso gratuito ma obbligo di tagliando, identificato con documento personale, fornito secondo le indicazioni della società attraverso i propri canali social.
Palla a due all’Unieuro Arena alle ore 20.00.
Foto di Massimo Nazzaro.
Ci sono partite d’agosto che non contano per la classifica ma che dicono già tutto sull’anima di una squadra, e quella sudatissima vittoria per 75-69 contro Faenza racconta più di tante conferenze stampa. Nanni che si scioglie in campo, urla, corregge, spinge i suoi come se fosse già la finale dei playoff: è lo stesso allenatore che avevamo visto sorridente e carico nel racconto del primo test stagionale all’Unieuro Arena, ma qui la posta in palio, per quanto simbolica, lo ha trasformato. E se c’è un nome che pesa sull’assenza, quel nome è Marcus Santos-Silva: perderlo per il Memorial Ulivi fa male, ma quando un centro viene convocato dalla nazionale di Capo Verde la rabbia lascia spazio all’orgoglio, perché significa che Forlì ha in casa un giocatore che il mondo comincia a guardare. Restano i dubbi, sacrosanti, su una panchina giovanissima chiamata a reggere il peso di un campionato vero e non solo di un’amichevole agostana; ma resta anche la voglia di credere che quella grinta vista contro Faenza, la stessa che si respirava già nella vigilia raccontata quando Nanni ritrovava i suoi senza Santos Silva, sia il segno di una squadra che ha voglia di riscattare un’annata da dimenticare. E mentre in campo si sudano le prime certezze, fuori la città si tinge di biancorosso: lo dimostra la campagna abbonamenti che sta contagiando negozi e attività del territorio, un entusiasmo che si respira anche nel post con cui la società celebra la propria rete di partner.
Ora l’appuntamento vero, quello che profuma già di emozione, è domenica contro Cento: non una semplice amichevole, ma il primo Memorial dedicato a Nicolò Ulivi, un match che unirà l’intera città in un ricordo che va oltre lo sport, come raccontato nella conferenza in cui si è parlato di Garelli e della comunità biancorossa pronta a stringersi attorno a quella memoria.








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