A pochi giorni dalla conclusione della 33esima edizione del Trofeo Lorenzo Bandini, che ha visto l’incoronazione di Andrea Kimi Antonelli, pilota del Mercedes-AMG Petronas F1 Team, il presidente dell’omonima associazione, Francesco Asirelli, traccia un bilancio straordinario di una manifestazione che ha saputo superare ogni record, confermandosi uno degli appuntamenti più prestigiosi del motorsport internazionale.
La macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione, regalando al pubblico una giornata scandita da emozioni fortissime. Il tradizionale palcoscenico della Romagna ha accolto una sfilata carica di suggestione, che ha trovato il suo naturale ed emozionante epilogo nella splendida cornice di piazza Marconi. Una macchina organizzativa impeccabile che ha saputo gestire e accogliere le migliaia di appassionati e curiosi saliti fin sul borgo medievale per vedere da vicino una delle stelle più brillanti e attese del firmamento automobilistico mondiale, capace di catalizzare l’attenzione e l’entusiasmo di intere generazioni.
“Siamo orgogliosi di quanto costruito quest’anno”, dichiara il Presidente Francesco Asirelli. “Vedere il borgo gremito in ogni ordine di posto e percepire il calore della gente attorno ad Andrea Kimi Antonelli è la testimonianza più limpida di come il Trofeo Bandini sia nel cuore di tutti. Ma l’emozione più grande e profonda di questa edizione è legata a un momento speciale della premiazione, che porteremo tutti nel cuore. Sul palco, accanto a Kimi, c’era il piccolo Emanuele, un meraviglioso bambino di sei anni che sta affrontando con un coraggio immenso una battaglia difficilissima contro una grave malattia. La vicinanza, la spontaneità e l’affetto che il pilota della Mercedes ha dimostrato a questo piccolo grande guerriero incarnano i valori più autentici del nostro Premio, capaci di andare ben oltre i traguardi sportivi per abbracciare la solidarietà e la speranza”.
“Un successo di queste proporzioni – conclude il presidente Asirelli – non sarebbe mai stato possibile senza la straordinaria sinergia che si è creata con Mercedes e i nostri partner. Desidero rivolgere un ringraziamento profondo e sentito a tutti gli sponsor che hanno creduto e continuano a credere nel nostro progetto e che, con il loro prezioso e fondamentale sostegno, hanno reso fattibile una manifestazione di così alto livello, confermando una vicinanza che onora la memoria di Lorenzo Bandini. Accanto a loro, il mio plauso più grande va a tutti i collaboratori dell’associazione, donne e uomini che, con una dedizione instancabile, passione autentica e spirito di sacrificio, hanno lavorato giorno e notte dietro le quinte per garantire la perfetta riuscita di ogni dettaglio. Questo risultato eccezionale è il frutto di un grande lavoro di squadra”.
Il successo della manifestazione si riflette in modo inequivocabile anche sul fronte del ritorno mediatico, con numeri senza precedenti che proiettano l’evento sul tetto del mondo. La 33esima edizione ha generato un impatto digitale di proporzioni gigantesche, registrando milioni di visualizzazioni sui canali social e catturando l’attenzione dei principali media nazionali e internazionali. Le testate giornalistiche più autorevoli e le reti televisive di primo piano hanno dedicato ampi servizi e approfondimenti alle celebrazioni del borgo, a dimostrazione del valore non solo sportivo, ma anche culturale e turistico che il Trofeo Bandini continua a generare non solo per la Motor Valley, ma per l’intero territorio romagnolo.
L’elenco dei premiati
Sul palco del Trofeo Bandini sono salite grandi personalità dell’industria, del management e della tecnica, figure chiave che muovono i fili del motorsport globale ed eccellenze legate a doppio filo al territorio romagnolo. Tra i protagonisti della giornata è emerso con forza il legame tra la Romagna e l’universo dei motori. Il riconoscimento è andato ad Adolfo De Stefani Cosentino, amministratore delegato della concessionaria De Stefani Mercedes, “uno fra i massimi esperti del settore automobilistico”. Accanto a lui, un altro grande nome dell’imprenditoria locale ha ricevuto il plauso del pubblico: Giuseppe Silvestrini, manager di origini brisighellesi “con grandi capacità manageriali”, già presidente di Unieuro e attualmente presidente di Forlì Airport, che gestisce lo scalo aeroportuale Luigi Ridolfi di Forlì. Il palcoscenico del Bandini ha poi assunto un respiro internazionale grazie ai vertici di Mercedes. È stato infatti premiato Marc Langenbrinck, Ceo di Mercedes Italia, “manager in carriera nell’azienda Mercedes nell’ambito delle strategie di vendita e marketing, collaboratore attivo nella gestione e sviluppo delle concessionarie estere”.
Sempre sotto il segno della stella a tre punte e della genialità tecnica italiana, gli applausi hanno avvolto il faentino Simone Resta, che ha ricoperto incarichi prestigiosi in varie scuderie di F1 e che attualmente ricopre il ruolo di vice direttore tecnico del Team Mercedes, definito un “ingegnere romagnolo di grandi capacità tecniche”. L’eccellenza ingegneristica applicata alle performance in pista è stata invece incarnata dal dottore in Chimica Andrea Dolfi della Petronas, che ricopre un ruolo strategico nello sviluppo e innovazione del settore automotive e motorsport”.
Il Trofeo Bandini sa da sempre guardare anche a chi, dietro le quinte, rende i Gran Premi eventi unici al mondo. Un premio speciale è andato alla Dz Engineering, azienda di Forlì facente capo a Dino Zoli Group Holding, guidata da un “professionista impegnato nella fornitura di soluzioni innovative e affidabili nel settore dell’illuminazione, capace di trasformare la buia notte di Singapore in un prodigio di luci che rendono il Gran Premio di F1 un punto luce nel mondo”. Il team della Dz Engineering è salito sul palco al gran completo con tutti i suoi professionisti, guidati dall’ingegner Roberto Grilli: Raffaele Andrini, Alberto Ballardini, Marco Bellotti, Sergio Berti, Paolo Biral, Fabio Cadonici, Alessandra Calegari, Luca Di Vaio, Rocco Ercolani, Fabrizio Fabbri, William Costini, Ivan Gradone, Pasquale La Melza, Mai Pham, Roberto Piferi, Michele Piolanti, Roberto Plazzi, Marco Scaioli, Mario Spaccarci, Alessandro Piquera, Matteo Resta, Cristian Sallucci e il partner storico giunto direttamente da Singapore, Richard Tan. Riconoscimenti anche per Dino Zoli, fondatore dell’omonima azienda, e la figlia imprenditrice Monica.
Infine, la 33esima edizione ha voluto dare risalto a chi garantisce la sicurezza sulle strade e a chi racconta la velocità con i linguaggi del futuro. Per le istituzioni, il premio promosso da Palazzo Metelli è stato consegnato a Simonetta Lo Brutto, comandante regionale della Polizia Stradale, “per il contributo nel panorama della comunicazione, della sicurezza e delle relazioni istituzionali”. Per il mondo dei media, il palcoscenico ha accolto il popolarissimo Alberto Naska, “influencer e pilota automobilistico, premiato per l’impatto innovativo nella comunicazione digitale legata al motorsport”. Infine un premio a sorpresa anche Marco Antonelli, papà del leader del campionato di Formula Uno e fondatore della Antonelli Motorsport, che ha ricevuto il premio “Medaglia Mediolanum”.
Foto di E C. – Racing and Events
C.S. di Ufficio Stampa Associazione Trofeo Lorenzo Bandini








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