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Totò Riolo fa tris alla Cesana-Sestriere: il siciliano entra nella storia della cronoscalata alpina

Il siciliano Salvatore “Totò” Riolo trionfa alla 44ª edizione della Cesana-Sestriere, gara valida per il Campionato Europeo Auto Storiche, portando a tre il numero di successi ottenuti nella cronoscalata piemontese. I precedenti risalgono al 2008, su Porsche 911, in una gara folle disputata sotto una pioggia improvvisa che aveva messo in difficoltà tutti i migliori con le vetture più potenti, e alla scorsa edizione, vinta con la stessa vettura di quest’anno.

La classifica finale del podio: 1° Salvatore Riolo – PRC A6 – 4’58″38; 2° Piero Lottini – Osella PA9/90 – 5’16″91; 3° Harald Mossler – Daren MK 3 – 5’25″56. Il tempo di Riolo è lievemente superiore a quello dello scorso anno: il pilota ha lamentato una prima parte del percorso più scivolosa, causata da un forte acquazzone pomeridiano che aveva depositato sporcizia sull’asfalto, condizione assente nelle prove del sabato.

Con questa vittoria Riolo aggancia Uberto Bonucci a quota tre successi e mette nel mirino Stefano Di Fulvio, cinque volte vincitore della gara, lontano però dai nove successi assoluti di Mauro Nesti. Il siciliano entra comunque nel novero dei piloti più titolati della competizione.

Già nelle prove il pilota aveva messo le cose in chiaro realizzando il miglior tempo e candidandosi di diritto come favorito: il distacco inflitto agli avversari, poi confermato in gara, gli aveva permesso di affrontare la domenica con fiducia.

Da segnalare che questa edizione ha registrato 149 iscritti, un numero assolutamente rilevante. Le prospettive per il prossimo anno lasciano sperare in un ulteriore salto verso quota 200, che riporterebbe la cronoscalata ai numeri record degli anni ’80 e ’90, quando la gara era valida per il Campionato Europeo della Montagna assoluto.

Doverosa la menzione al lavoro degli addetti ai lavori, commissari di gara in testa, che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento. Appuntamento al prossimo anno, per un’edizione che promette già molto prima ancora di essere realizzata.

Foto: Marco Ferrero.

Tre vittorie alla Cesana-Sestriere non sono un caso statistico: sono la misura di un pilota che sa leggere questa gara come pochi altri. Totò Riolo conosce ogni tornante di quei 10,4 chilometri alpini meglio di molti locali, e lo dimostra ogni volta che sale su quella PRC A6 — la stessa vettura con cui ha vinto l’anno scorso e con cui si è preso anche questa 44ª edizione. Chi ha visto le prove del sabato sapeva già come sarebbe finita: il miglior tempo nelle qualifiche non lasciava spazio a interpretazioni. Il siciliano non bluffa, non gestisce con furbizia: quando è davanti, è davanti e basta.

Vale la pena ricordare, per chi non segue la cronoscalata da anni, che la storia di questa gara è una storia di campioni veri: da Ludovico Scarfiotti ad Arturo Merzario, fino al dominatore assoluto Mauro Nesti, capace di imporsi per ben nove volte lungo quelle strade piemontesi. Riolo è ora a tre, e la sensazione — netta, difficile da smentire — è che non abbia ancora finito di scrivere il suo capitolo in questo albo d’oro.

C’è però un dettaglio che non va perso di vista: il tempo di quest’anno, 4’58″38, è leggermente superiore a quello della scorsa edizione. Colpa di un acquazzone pomeridiano che ha lasciato sporcizia sull’asfalto, rendendo la prima parte del percorso più insidiosa del solito. Riolo lo ha ammesso senza cercare scuse — e questo dice molto di un pilota capace di vincere anche quando le condizioni non sono ideali, tenendo un distacco su Lottini e Mossler che alla fine ha tolto ogni suspense. Non è stato un trionfo per caso: è stato un trionfo gestito, costruito sin dal sabato, con la lucidità di chi sa esattamente cosa sta facendo su quel tracciato.

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