“Vincere al Mugello era il sogno che avevo da bambino. Grazie Aprilia!”
Eccolo lì,“Simply the Bez”,alla Casonova – Savelli. Fumate bianche da tonneau aereo, come nemmeno un pakistano potrebbe fare tra mille rullate di cartina, mentre la sua gomma posteriore chiederebbe asilo politico a San Brembo. E poi, appoggiare la sua Aprilia al gard rail, sfilarsi il casco e andare verso la gente, quel popolo che lo acclama col 72 sul tricolore abbracciandolo da dietro un cancello che rimane chiuso, da duro e infrangibile diaframma della passione. Oggi il BeZ non ha solo vinto. Ha vinto al Mugello, come mai fatto aveva fatto prima e ha convinto un mare di persone a desiderare con lui, quel sogno iridato sempre più nitido nella sua mente, insieme a quel casco coi colori di Zanardi.
Che di cose impossibili in vita sua, ne ha viste davvero tante.
Photogallery di Fabio Casadei
Emiliano Tozzi: (giornalista, scrittore ed editor) è nato a Faenza (Ra) nel maggio del 1973. Quindici anni da cantante lirico, senza mai aver perso di vista le quattro ruote da corsa. Dopo un’esperienza nel 2016 col sito specializzato “FormulaPassion” è stato artefice del blog di automobilismo sportivo “Sinfonia Motore (la voce dell’asfalto)” online da marzo 2017 a marzo 2024.
Ha debuttato nel mondo dell’editoria nel 2018 col titolo “Quel giorno a Le Mans (341.3”) pubblicato da Pacini Editore nel dicembre dello stesso anno, raccontando il debutto di Cetilar Racing sul leggendario circuito della Sarthe, fino al loro ritorno su quella medesima pista un anno più tardi.
Col libro “Chris Amon – La sfortuna non esiste” (prefazione di Leo Turrini, edito nell’aprile 2022 da Minerva Edizioni) è risultato vincitore del premio “Selezione Bancarella Sport 2023”.
Dal 2024, svolge per Minerva Edizioni il ruolo di direttore della collana ”FLAT OUT”, curando pubblicazioni inerenti il mondo delle due e quattro ruote da corsa, di cui fanno part i titoli: “Senna le verità” (F. Nugnes), “Sul tetto del mondo Ale Pier Guidi 51” (E. Tozzi), e “Lella Lombardi, un pilota una donna” (G. Arosio).
Collabora col giornale “Diogene” da ottobre 2021.
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