Non siamo soliti seguire lo sci alpino così da vicino, ma la festività della Madonna del Fuoco , patrona di Forlì, ha offerto l’occasione perfetta per raggiungere le piste da sci. Il nostro inviato Fabio Casadei era ad Andalo per assistere agli allenamenti della nazionale norvegese maschile e femminile, immersa nella preparazione verso le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Sulla splendida pista nera Olimpica della Paganella, avvolta da una fitta nevicata capace di restituire un’atmosfera autenticamente invernale, si è vissuta un’esperienza intensa e rara, di quelle che raccontano l’anima più pura dello sci. La Norvegia dello sci ha preparato le Olimpiadi sotto la neve della Paganella.
Neve che non ha rallentato il ritmo: allenamenti intensi sugli sci, poi lavoro atletico in palestra. I recenti risultati in Coppa del Mondo confermano la bontà della preparazione costruita proprio su queste piste, dove si è svolto l’ultimo test prima della partenza verso le sedi di gara.
Ad Andalo è cresciuto l’entusiasmo, soprattutto per l’esordio del quartetto femminile: turisti in fila per una foto, sguardi curiosi sulla nuova divisa olimpica, atmosfera di grande attesa.
A chiudere la giornata del 4 febbraio, l’inaugurazione di “Casa Norvegia” al Rifugio Dosson, anche con un lungo, emozionante applauso per Aleksander Aamodt Kilde, simbolo di talento e resilienza. Il campione norvegese – argento e bronzo olimpici, due argenti mondiali e vincitore della Coppa del Mondo generale 2020 – ha annunciato la rinuncia ai Giochi per concentrarsi sul pieno recupero fisico e guardare con ambizione ai Mondiali di Crans Montana 2027. Una scelta difficile, ma carica di visione e coraggio.
Attorno a lui, un gruppo unito e determinato: Timon Ludvig Haugan e Atle Lie McGrath per le discipline tecniche, insieme alle ragazze Thea Stjernesund, Bianca Bakke Westhoff, Madelein Sylvester Davik e Mina Holtmann, alla loro prima settimana di lavoro in Paganella. L’obiettivo è chiaro: rifinire ogni dettaglio in vista degli imminenti appuntamenti olimpici, con la combinata maschile di lunedì a Bormio e quella femminile di martedì a Cortina. Oltre agli sciatori, erano presenti a dar supporto i migliori skiman, preparatori, fisioterapisti, nutrizionisti e ovviamente gli allenatori
Sulla cabinovia, tra neve che cade silenziosa e concentrazione negli sguardi, Atle Lie McGrath racconta al nostro inviato che è sereno e fiducioso: allenarsi in Italia è uno stimolo in più ed il cibo italiano sano e buono è una piacevole integrante dell’allenamento. Parole semplici che racchiudono il senso profondo di questa Andalo olimpica, sospesa tra preparazione, emozione e nuove sfide pronte a cominciare.
Per la nostra redazione è stata un’esperienza unica ed il Trentino si conferma terra ideale per lo sport di alto livello: piste tecniche come l’Olimpica, servizi d’eccellenza, accoglienza autentica.
Foto di Fabio Casadei.








Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.