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Rugby Forli: il risultato non conta

Sempre saputo. Il rugby è uno sport da veri gentleman e Paolo Satanassi, presidente del Rugby Forlì, di questa tipologia di uomini rappresenta uno degli esempi più fulgidi. Perdi 36-12 a Noceto, ma lo spirito non cambia. Filosofia di gioco applicata alla vita.

“Stiamo parlando della squadra cadetta della Seria A, non è che ci fosse molto da poter fare. Sono formazioni che hanno sempre “qualcosa in più” rispetto alla media, con giocatori che certamente non sono parte della nostra categoria. Ciò non toglie che hanno vinto loro e il campo rimane il vero e unico giudice inappellabile.”

Campionato ripreso quindi.

Esatto. E le basse temperature di inizio gennaio con tanto di nevicata il giorno della Befana, non hanno certamente agevolato il nostro rientro. Non è un voler cercare delle scuse, semplicemente la consapevolezza di non esserti allenato al meglio in questi giorni. È stata davvero dura. Mettici qualche infortunio e il risultato è solo una logica conseguenza. In campo, i ragazzi non sono riusciti a fare quello che di solito è nelle loro corde. Un po’ si sono innervositi e l’arbitro quando vede che fai gli stessi falli ti guarda con un occhio di riguardo in più e ti castiga. Colpa nostra ma è lo stesso. Musi lunghi sulla via Emilia al ritorno e via andare. Poi al campo passa, anche perché è stata una sconfitta tutto sommato indolore che non ha cambiato la nostra posizione in classifica. Lo dico sempre. Bisogna vedere le cose in prospettiva. I ragazzi della nostra Under 18 stanno crescendo davvero bene e l’anno prossimo saranno in sette a salire nei Senior. Sono davvero una squadra unita e compatta che ha preso consapevolezza dei propri mezzi. Anche perché vedi, il risultato aiuta ma non è tutto, altrimenti ti stritola. Devi saper contare su altro. Sempre.”

Ora le righe se le prende il vostro cronista. Non mi aspetto comprendiate un discorso da pura poetica sportiva che mi accingo a fare, ma Satanassi ogni domenica dietro a una palla ovale mette in campo tutto questo. Un gesto compiuto con senso etico oltre il gioco. Una pacca sulla spalla, una partita che ogni volta è uno scontro di anime della terra, che sulla terra continuano a crescere arricchendo la propria vita di continui avvenimenti fuori e dentro il campo. Nel tempo finiamo per definire tutto questo “ricordi”. Sarà quello a rimanere e far sì che quello stesso ricordo diventi un fermacarte nel nostro animo. Solo lì, il risultato finirà per contare davvero, creando quella cosa che si chiama memoria sportiva, generando passione e trasporto nello sport.

E quel “gentleman” di Satanassi, da tanto, tantissimo tempo, tutto questo lo ha capito fin nel midollo. Aiutando anche ad organizzare “Romagna Rugby Tournament”, torneo di wheelchair rugby inclusivo e paralimpico, alla prima edizione, che promuove sport, integrazione, agonismo e umanità a Forlì.

Grazie pres.

Foto fornita dalla società

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