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Monaco, Ferrari davanti a tutti nel venerdì: Leclerc e Hamilton firmano la doppietta

E’ la vera svolta di Ferrari o Mercedes e verstappen si sono nascosti?

Il venerdì del Gran Premio di Monaco 2026 si tinge di rosso. Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno chiuso al comando le due sessioni di prove libere, confermando una Ferrari particolarmente competitiva tra le barriere del Principato.

Monte Carlo è uno di quei luoghi dove la F1 smette di essere soltanto uno sport e diventa una sfida di precisione assoluta. Qui non esistono margini di errore, non ci sono vie di fuga e ogni centimetro conquistato può fare la differenza tra un giro perfetto e un fine settimana compromesso.

Nelle prime indicazioni del weekend, la Ferrari ha mostrato muscoli e carattere. Nella FP1 è stato Charles Leclerc a far esultare il pubblico di casa, fermando il cronometro sull’1:13.978 e precedendo il compagno di squadra Lewis Hamilton di due decimi. Alle spalle delle due Rosse si è inserito Max Verstappen, staccato di mezzo secondo, seguito dalle Mercedes di Andrea Kimi Antonelli e George Russell.

Se la prima sessione aveva acceso l’entusiasmo dei tifosi ferraristi, la FP2 ha rafforzato ulteriormente le sensazioni positive. Questa volta è stato Hamilton a conquistare la vetta con un eccellente 1:13.026 ottenuto con pneumatici Soft, precedendo Leclerc di appena 111 millesimi. Verstappen ha confermato la competitività della Red Bull chiudendo terzo, mentre Russell e Antonelli hanno completato la top five.

Al di là della classifica, ciò che ha impressionato è stata la naturalezza con cui la SF-26 si è adattata alle caratteristiche uniche del tracciato monegasco. Nelle curve lente e nei cambi di direzione ravvicinati, la monoposto di Maranello è apparsa precisa, stabile e particolarmente efficace nel trovare grip in uscita dalle curve. Solo sensazioni? Vedremo domani se Mercedes si è nascosta.

Per Leclerc, nato e cresciuto tra queste strade, il weekend ha già assunto contorni speciali. Il monegasco sa bene quanto sia importante partire davanti su un circuito dove sorpassare resta una missione quasi impossibile. ” A casa sua ” sa già come si vince. Ogni giro completato senza errori rappresenta un tassello prezioso nella costruzione della pole position.

Anche Hamilton sembra aver trovato un feeling sempre maggiore con la Ferrari. Il sette volte campione del mondo continua a lavorare sulla ricerca del limite e il miglior tempo della FP2 rappresenta un segnale importante in vista delle qualifiche. Sarà merito di non utilizzare più i dati del simulatore e di affidarsi alla pista reale?

Dietro alle due Ferrari resta però in agguato Verstappen. L’olandese non è apparso ancora al massimo del proprio potenziale e, come spesso accade, potrebbe nascondere parte delle sue carte migliori in vista dei momenti decisivi del weekend.

Giornata più complicata invece per la McLaren. Lando Norris ha visto la propria seconda sessione praticamente compromessa da uno spegnimento improvviso del motore che gli ha consentito di completare appena otto giri. Un problema che costringerà il team di Woking a un intenso lavoro nelle prossime ore.

Se c’è un aspetto che i tifosi Ferrari hanno imparato negli ultimi anni è quello di non lasciarsi trascinare troppo presto dall’entusiasmo del venerdì. Non è la prima volta che le Rosse si mostrano velocissime nelle prove libere, salvo poi vedere emergere il sabato e la domenica il reale potenziale di avversari che, spesso, sembrano nascondersi nelle prime sessioni del weekend.

Per questo la doppietta nelle FP1 e nelle FP2 rappresenta certamente un segnale incoraggiante, ma non ancora una garanzia di successo. A Monaco la Ferrari ha acceso i sogni dei suoi tifosi, consapevoli però che le risposte più importanti arriveranno soltanto nelle qualifiche e in gara. Tra speranze e scaramanzia, il popolo del Cavallino aspetta di capire se questa volta il copione sarà finalmente diverso.

Le prove del venerdì non assegnano punti né trofei, ma a Monaco raccontano spesso molto più di quanto dicano i numeri. La Ferrari ha lanciato un messaggio forte alla concorrenza. Adesso arriva la parte più delicata del fine settimana: trasformare il potenziale mostrato in pista nella pole position che potrebbe indirizzare l’intero Gran Premio.

Foto di Fabio Vegetti.


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