Davanti a un’Unieuro Arena gremita di un migliaio di cuori biancorossi, con anche una cospicua rappresentanza del tifo organizzato forlivese, va in scena la prima storica edizione del Memorial Ulivi, che vede i padroni di casa affrontare la Sella Cento, in un derby che sarà solo un assaggio di quello in programma sabato 3 ottobre sempre in Via Punta di Ferro. Prima della palla a due viene proiettato un commovente filmato come tributo in memoria di Nicolò Ulivi, seguito da un lunghissimo e scrosciante applauso da parte di tutti i tifosi nonché dalle parole del padre Deris.
La gara inizia all’insegna dell’equilibrio: Forlì replica alle due conclusioni pesanti di Davis con Gaspardo e Carey nonché col gioco da tre punti di Berdini, impattando a quota 12. La tripla di Tanfoglio dà alla Sella quattro lunghezze di vantaggio sul 14-18, ma Ceccato risponde dalla stessa mattonella e realizza il 18-20, punteggio con cui si chiude il primo quarto.
Nel secondo periodo i ragazzi di coach Nanni tentano un primo allungo: Berdini trova continuità col palleggio arresto e tiro, Gaspardo realizza 5 punti in fila e Ceccato si inventa una magia in stepback per il 33-26, costringendo coach Bonacina al minuto di sospensione. Al rientro dal timeout però Cento aumenta l’intensità in ambo le metacampo e piazza un controbreak di 7-22: Montano pareggia con due conclusioni pesanti in fila, poi sale in cattedra Davis (21 per lui già all’intervallo), che prima serve Moretti poi realizza sulla sirena il canestro col fallo del 40-48, punteggio con cui si va all’intervallo lungo.
E’ con altri tre canestri pesanti del solito Davis che si apre la terza frazione, con Forlì che cerca di restare in partita replicando con le bombe di Gaspardo e Mian. Cento tocca il massimo vantaggio sul 53-68 con la tripla di Woodson, ma 5 punti di un cinico Ceccato e Carey dall’arco coronano un break di 8-0 che tiene Forlì a -7; si va all’ultima mini pausa sul 64-74.
Nell’ultimo quarto la stanchezza inizia a farsi sentire per ambo le squadre: per quasi 5 minuti infatti si segna solo dalla lunetta, con Forlì che non riesce a risalire oltre il -7. E’ Montano a rompere il ghiaccio con 5 punti, con Conti a seguirlo a ruota per il 71-84, divario che si rivelerà incolmabile: la gara termina 86-94 con in sottofondo “Romagna Mia” intonata dalla curva Nord.
Una buona prova per i ragazzi di coach Nanni, che tengono testa con orgoglio alla Sella nonostante le assenze di Pinza, Zanetti e Santos Silva mandando ben cinque uomini in doppia cifra. Dopo questo test utile per trovare sempre maggior confidenza col parquet, i biancorossi si preparano a partire per il Friuli: prossimo appuntamento venerdì 4 settembre al torneo di Cividale contro Mestre.
Foto di Massimo Nazzaro.
TABELLINO
UNIEURO FORLI’-SELLA CENTO 86-94 (18-20, 40-48, 64-74, 86-94)
UNIEURO FORLI’: Mariuzzo 2, Diarra 7, Berdini 17, Mian 11, Riboni 2, Gaspardo 16, Carey 10, Pascolo 4, Josovic 3, Ceccato 14, Costabile NE, Marcantoni NE. Coach: Nanni.
SELLA CENTO: Woodson 7, Tanfoglio 11, Conti 7, Piccirilli, Munari 9, Montano 15, Tarallo, Davis 30, Sinani, Moretti 14, Giombini 1, Beggio. Coach: Bonacina.
Note: circa 1000 spettatori.
Fonte articolo: Comunicato Stampa Pallacanestro Forlì 2.015
C’è una sconfitta,un ko contro una corazzata come la Sella Cento ma c’è una serata che va oltre il tabellino. Perché quando Berdini, Gaspardo e Ceccato provano a tenere il passo dei vari Davis e Montano, il pensiero non può restare confinato ai 40 minuti di gioco: quella dell’Unieuro Arena è stata prima di tutto una piazza che si è stretta attorno a un nome, Nicolò Ulivi, con un applauso che è durato più di ogni azione vista in campo. Lo raccontano bene le immagini di chi c’era, come testimonia questo scatto di una serata biancorossa vissuta con un’intensità che va oltre il risultato sportivo.
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E se il basket, quello vero, dice che Forlì ha retto l’urto solo a tratti — bravissima nel primo tempo a rimanere agganciata, poi travolta dal parziale di 7-22 firmato da un Davis on fire, capace di chiudere con 30 punti pesantissimi — la vera notizia arriva dal cuore della curva Nord, che ha intonato “Romagna Mia” a fine gara come se il tabellone segnasse una vittoria. Perché a volte lo sport è anche altro: è la maglia in tributo a Nik che i tifosi si sono contesi per sostenere una causa più grande di una singola partita, ed è il gesto concreto delle donazioni raccolte per l’associazione “Ettore: un sorriso per l’Africa”, raccontato nel post che celebra questa serata speciale all’Unieuro Arena.
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Resta però, inevitabile, anche l’analisi tecnica, e qui il giudizio va temperato: coach Nanni ha schierato una squadra priva di tre pedine fondamentali come Pinza, Zanetti e quel Marcus Santos Silva che, come raccontato nella notizia della sua convocazione in nazionale con Capo Verde, il Memorial Ulivi lo ha vissuto da lontano, inseguendo un sogno diverso ma non meno biancorosso. E allora i cinque uomini in doppia cifra, con un Berdini da 17 punti e un Gaspardo sempre più protagonista, Ceccato che si è ben distinto, sono un segnale da cogliere con entusiasmo, non da liquidare in fretta: era già emerso nel test precedente, quando avevamo parlato di primi segnali positivi contro Faenza, di una squadra giovane che ha bisogno di tempo prima del vero banco di prova, il derby del 3 ottobre, questa volta con la posta in palio che conta davvero. Perchè Cento era evidentemente più in forma e con giocatori più in sintonia tra loro, ma diamo tempo ai giocatori di Unieuro, dai senatori ai giovani, di creare amalgama e unirsi in una squadra vera. Finora le premesse ci sono.








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