La Pallacanestro Forlì 2.015 è lieta di annunciare l’ingaggio di Marcus Santos-Silva, che vestirà la maglia biancorossa nella stagione sportiva 2026/2027.
Centro di 201 cm, classe 1997, Santos-Silva arriva a Forlì dopo un percorso costruito tra NCAA ed Europa. Nato negli Stati Uniti e di origini capoverdiane, ha disputato il campionato universitario con le maglie di VCU e Texas Tech, distinguendosi per energia, intensità e presenza sotto i tabelloni.
Successivamente ha intrapreso la carriera professionistica, maturando esperienze tra G League ed Europa, dove ha confermato le proprie qualità di lungo atletico, fisico e generoso, capace di incidere su entrambe le metà campo grazie a rimbalzi, difesa e grande spirito di sacrificio.
Coach Nanni commenta così l’arrivo di Santos-Silva:
«Marcus rappresenta il secondo americano del nostro roster e siamo felicissimi di averlo con noi. Il suo arrivo aumenta sensibilmente il tasso di durezza della nostra squadra: Marcus è uno dei migliori rimbalzisti che abbia mai affrontato e, con la sua competitività, non ho dubbi che saprà farsi amare dal pubblico forlivese, incarnando uno dei principi chiave della nostra stagione.
È inoltre un giocatore capace di facilitare il gioco dei compagni grazie alle sue ottime qualità di passatore e di bloccante. Sarà un perfetto fit offensivo per ciò che faremo quest’anno.»
La Pallacanestro Forlì 2.015 dà il benvenuto a Marcus, augurandogli una stagione ricca di soddisfazioni personali e di squadra con i colori biancorossi.
C’è un dettaglio nelle parole di coach Francesco Nanni che vale la pena non lasciarsi scappare: “uno dei migliori rimbalzisti che abbia mai affrontato”. Non che abbia visto, non che conosca — che abbia affrontato. È la misura di chi ha sudato contro un giocatore in campo, di chi sa esattamente cosa vuol dire trovarselo davanti. E se Nanni, che di centri ne ha visti e subiti parecchi, parla così di Marcus Santos-Silva, c’è un motivo. Il ragazzo non è arrivato a Forlì per riempire un posto in roster: è arrivato per cambiare la fisicità di questa squadra, per dare ai biancorossi quella durezza che in certi momenti della stagione scorsa è sembrata mancare.
Santos-Silva porta con sé una storia costruita con pazienza e fatica, tra i college di VCU e Texas Tech, la G League e le esperienze europee — il tipo di percorso che non regala niente e non ammette scorciatoie. Un centro di 201 cm che non spaventa con i punti ma con la presenza: rimbalzi, blocchi, protezione del ferro, la capacità di mettere il corpo dove fa più male all’avversario. Il profilo perfetto per un sistema che ha bisogno di solidità dentro l’area, e che con l’arrivo di Fabio Mian sta prendendo una forma sempre più definita.
Il reel pubblicato dal club il giorno dopo l’annuncio racconta bene l’atmosfera: Marcus che saluta i tifosi biancorossi per la prima volta, con quella semplicità diretta che di solito è il segnale più onesto di chi ha voglia davvero di essere in un posto.
E poi c’è quel post sul suo profilo personale, pubblicato a metà giugno, che dice tutto senza dire niente: “Season 3 ✅ it had a lot of ups and downs, but it was all worth it”. Due trofei nell’emoji, una stagione europea archiviata con soddisfazione, e la sensazione di chi sa di aver guadagnato ogni centimetro del cammino. È il tipo di mentalità che a Forlì piace, quella che il pubblico del palasport riconosce e premia — la stessa che in stagioni passate ha fatto innamorare i tifosi di giocatori capaci di dare tutto anche nelle serate storte.
Il roster 2026/2027 sta prendendo forma partita dopo partita sul mercato, e la direzione sembra chiara: più fisicità, più carattere, meno spazio alle belle parole senza sostanza sotto i tabelloni. Una storia che, nelle intenzioni, ricorda il ritorno di Gigi Garelli — quando la società aveva deciso di puntare su qualcuno capace di incarnare un’identità prima ancora di segnare punti. Marcus Santos-Silva sembra costruito per fare lo stesso.








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