Cerca
, , ,

L’ANNO CHE VERRA’

Con la conquista dell’ultimo slot disponibile da parte di Vigevano nella finalissima del campionato di serie B, si è completata domenica 21 giugno, proprio sul campo di Forlì, la composizione della A2 per la prossima stagione che prenderà il via il 27 settembre.

Confermate le principali disposizioni della passata stagione, con una promozione ed una retrocessione diretta al termine della prima fase prevista per il 25 aprile 2027, resteranno da giocarsi con le consuete formule play-in, play-off e play-out, un’altra promozione in seria A ma una sola ulteriore  retrocessione in B. Senza azzardare pronostici stante il mercato ancora in divenire, ma semplicemente basandosi sul pedigree maturato negli anni citiamo quelle che idealmente potrebbero rappresentare l’élite con la neo retrocessa Sassari, l’immancabile Fortitudo, Brindisi e Pesaro che a lungo hanno calcato nobili parquet senza dimenticare Rimini che da perfetta underdog si è giocata nelle ultime due stagioni la finalissima per la promozione. Potremmo aggiungere anche Torino, che dopo aver rischiato di sparire ha ufficializzato una nuova proprietà e Caserta neo promossa che vanta qualche filamento di DNA con la mitica Juve che negli anni ’90 arrivò ai vertici italiani ed europei. Nel novero delle accreditate non può mancare Cividale dal rendimento sempre ottimale, così come Avellino che vanta anch’essa un passato glorioso e la sempre ambiziosa Rieti. Livorno, Mestre, Urania Milano, Cremona e Cento è probabile che facciano   parte del gruppone in bilico tra ambizioni di play-off o timori di play-out, mentre Pistoia proverà a riscattare la deludente stagione da poco conclusa.  A chiudere Ruvo di Puglia unitamente alle neo promosse Montecatini (ex Monsummano) e Vigevano tra le indiziate alle parti basse della classifica. Non abbiamo volutamente inserito Forlì in questa (molto) ipotetica griglia di valutazioni in quanto lasciamo ai lettori, tramite il consueto sondaggio, la collocazione in una delle 4 fasce che abbiamo individuato. Come già risaputo il cervello pensante dirigenziale e tecnico è completamente rinnovato, con Garelli e Bonotti a gestire budget e parte sportiva e Nanni alla sua prima esperienza da capo allenatore, dopo una lunga e formativa trafila da assistente anche in serie A. Il roster al momento vede le conferme di Gaspardo quale punta di diamante e Pinza a rappresentare il nuovo corso legato alla futuribilità ed alla territorialità, unitamente ad un parco giovani di talento e qualche chioccia di prestigio. Al netto di qualche ufficializzazione il roster è praticamente definito, ma è chiaro che fondamentale sarà indovinare la scelta di due stranieri che si integrino adeguatamente con l’ossatura autoctona della squadra. Nel reparto esterni la scelta è caduta su Donald Carey, descritto in sede di presentazione come guardia dalle buone doti di passatore e leadership, pescato nel cosiddetto mercato minore, mentre il presidio del canestro verrà affidato a Marcus Santos Silva centro di peso, reduce dai vertici del campionato ceco, che dovrebbe garantire rimbalzi e solidità in un reparto che appare al momento piuttosto leggero, ma con una pedina ancora da inserire. La scelta dei due USA sarà anche un bel banco di prova per valutare le conoscenze del nuovo staff tecnico al fine di ottimizzare un budget che ha subito un notevole sforbiciata, e proprio sul fattore di mercato dove i predecessori spesso si sono incartati nelle passate stagioni. Il resto lo farà la chimica che spesso garantisce risultati migliori rispetto all’aritmetica, la coesione, la voglia di emergere di molti elementi chiamati a giocarsi la prima chiamata a ruoli di primo piano. A partire da coach Nanni nel non facile ruolo di profeta in patria, ma anche per Alessandro Bonotti in un ruolo dirigenziale importante senza tralasciare Garelli che dopo esperienze in serie minori occupa ora un ruolo primario di vertice in una piazza importante, passando per i giovani virgulti italici ma anche per stranieri che avranno per la prima volta la possibilità di farsi vedere all’opera in un secondo campionato tra i più competitivi a livello europeo. Ultima ma non ultima, sarà da valutare la freddezza che la proprietà sarà in grado di mettere in campo in eventuali frangenti critici. In pratica si vedrà se ci sarà coerenza progettuale con quanto dichiarato in fase di presentazione di questo nuovo corso ed eventuali malumori della piazza, soprattutto quella social che spesso pare esprima dei veri e propri oracoli oltremodo considerati nelle stanze dei bottoni di viale Corridoni.

Foto di Massimo Nazzaro

DOVE VEDI POSIZIONATA L’UNIEURO NEL PROSSIMO CAMPIONATO?
81 voti
VOTARISULTATI

Commenti

Lascia un commento