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Juvenes Dogana, Camillini cerca continuità con la Libertas prima del tour de force tra coppa e derby

I biancorossoblu tornano in campo questo sabato a Montecchio per la seconda giornata di campionato, prima di una settimana intensa tra Coppa Titano e derby di Serravalle

Archiviato nel migliore dei modi l’esordio stagionale, la Juvenes Dogana è pronta a tornare in campo per la seconda giornata del Campionato Sammarinese di calcio a undici. Sabato 5 settembre, con calcio d’inizio alle ore 15.00, i biancorossoblu affronteranno la Libertas al Centro Sportivo di Montecchio.

La squadra di Michele Camillini arriva all’appuntamento dopo il convincente successo per 4-0 contro il Faetano nella prima giornata. Una vittoria costruita grazie a un’autorete, alla doppietta di Nicolò Amadori e al gol che ha fissato il risultato nel finale firmato da Andrea Comuniello.

«Direi che l’esordio in campionato è stato perfetto, sia per la squadra sia a livello personale – commenta Amadori, protagonista con due reti – fa sempre un bellissimo effetto iniziare il campionato con una doppietta, ma la cosa principale era conquistare i tre punti. Una vittoria che ci dà fiducia e ci trasmette ancora più cattiveria e voglia di vincere anche le altre partite».

L’attaccante sottolinea poi l’impatto positivo con la squadra tra compagni conosciuti lo scorso gennaio e nuovi arrivati: «Fin da subito mi sono trovato a mio agio, sia con il mister e lo staff sia con i compagni. Siamo un gruppo giovane, sano, con tanta voglia di mettersi in mostra e di lottare. Adesso, però, dobbiamo continuare così: questa è soltanto la prima di tante partite. La Libertas sarà una sfida molto tosta e dovremo arrivarci pronti, con la giusta determinazione e la giusta cattiveria, cercando di conquistare altri tre punti».

Anche Andrea Comuniello, che contro il Faetano è subentrato nei minuti finale regalandosi però la gioia di una bellissima rete, guarda con fiducia all’inizio della nuova stagione. «Alla prima di campionato non è mai semplice, perché bisogna capire fino in fondo quale sia la condizione della squadra, sia dal punto di vista fisico sia sotto il profilo del gioco. Siamo stati bravi a concedere poco, a creare diverse occasioni e poi, nel finale, a mettere al sicuro il risultato».

Per Comuniello, uno dei punti di forza della Juvenes Dogana può essere la competitività dell’intera rosa. «I cambi e la profondità della rosa possono essere un’arma importante. Il mister stimola tutti durante la settimana e gioca chi merita, senza sconti per nessuno. Questo ha alzato l’intensità del lavoro e tutti sanno di poter essere importanti, sia chi gioca novanta minuti sia chi entra soltanto nel finale. La società ha inserito giocatori e uomini importanti, anche con esperienza e abituati a lottare per arrivare in alto. Vogliamo continuare il percorso di crescita iniziato lo scorso anno, facendo tesoro anche delle difficoltà vissute e degli errori commessi. L’inizio è stato positivo e speriamo che possa essere di buon auspicio per il resto della stagione».

Di fronte alla Juvenes Dogana ci sarà una Libertas reduce dal pareggio per 1-1 contro il Cosmos. La formazione di Borgo Maggiore, allenata dall’ex Achille Fabbri, rappresenterà dunque un banco di prova importante per i ragazzi di Serravalle, chiamati a confermare quanto di buono mostrato nella gara d’esordio. La sfida di Montecchio aprirà inoltre un periodo particolarmente intenso per la Juvenes Dogana. A pochi giorni dalla partita contro la Libertas, infatti, i biancorossoblu torneranno in campo martedì 8 settembre per l’andata degli ottavi di finale di Coppa Titano contro il Tre Penne, in programma alle ore 20.45 a Dogana. Il campionato riprenderà poi domenica 13 settembre, ancora alle ore 15.00, con il derby di Serravalle contro la Folgore.

Un vero e proprio tour de force, dunque, per la squadra di Camillini, chiamata a gestire tre impegni in otto giorni. «Dobbiamo continuare a lavorare bene e cercare di sbagliare il meno possibile in questo mini campionato di quattro partite, con in mezzo anche il turno di Coppa Titano – conclude Comuniello –. Poi arriverà una lunga sosta, durante la quale speriamo di recuperare alcuni giocatori importanti che ancora non sono scesi in campo. Arrivare alla ripartenza con vivo il discorso qualificazione in coppa e magari in una buona posizione in campionato sarebbe molto importante per la nostra stagione».

Foto e comunicato di Juvenes Dogana


C’è un dettaglio che colpisce più della doppietta di Amadori, più ancora del poker rifilato al Faetano: la Juvenes Dogana sembra aver trovato quella cattiveria agonistica che spesso, nelle categorie minori, fa la differenza tra chi sogna in grande e chi si accontenta. Chi ha seguito il racconto di quel 4-0 dell’esordio sa già quanto sia stato netto il segnale mandato da Amadori e compagni. Ma il bello dello sport, quello vero, è che non si vive di rendita: tre giorni dopo arriva già il primo vero esame di maturità, e non uno qualsiasi. La Libertas di Achille Fabbri non è un avversario da sottovalutare, e chi conosce Camillini sa bene quanto lui stesso lo ripeta ai suoi ragazzi, con quella stessa attenzione ossessiva ai dettagli che aveva già mostrato alla vigilia della sfida contro il Faetano, quando parlava di attenzione dal primo minuto contro un avversario giovane e imprevedibile. Ora la musica cambia poco, cambia solo il nome sulla maglia di fronte: la sostanza resta la stessa, vincere per continuare a crescere, senza lasciare nulla al caso. E poi c’è quella parola, tour de force, che fa già tremare i polsi solo a scriverla: tre partite in otto giorni, con la Coppa Titano contro il Tre Penne di mezzo e il derby di Serravalle contro la Folgore all’orizzonte. È qui che si vede la vera identità di una squadra, non nelle giornate di sole ma in quelle di fatica vera, quando le gambe iniziano a pesare e la testa deve restare lucida. Comuniello lo sa, lo ha detto chiaro: sbagliare il meno possibile, provare ad arrivare alla sosta con il discorso qualificazione ancora vivo. Non è retorica da comunicato, è la consapevolezza di chi ha già vissuto le difficoltà della scorsa stagione e non vuole ripetere gli stessi errori. Questa Juvenes Dogana ha il profumo di un gruppo che ha voglia di raccontare qualcosa di diverso, e chi tifa biancorossoblu lo sente, lo spera, ci crede con quella fede che non si spegne mai, nemmeno dopo una sola giornata di campionato.

C’è un dettaglio che colpisce più della doppietta di Amadori, più ancora del poker rifilato al Faetano: la Juvenes Dogana sembra aver trovato quella cattiveria agonistica che spesso, nelle categorie minori, fa la differenza tra chi sogna in grande e chi si accontenta. Chi ha seguito il racconto di quel 4-0 dell’esordio sa già quanto sia stato netto il segnale mandato da Amadori e compagni. Ma il bello dello sport, quello vero, è che non si vive di rendita: tre giorni dopo arriva già il primo vero esame di maturità, e non uno qualsiasi. La Libertas di Achille Fabbri non è un avversario da sottovalutare, e chi conosce Camillini sa bene quanto lui stesso lo ripeta ai suoi ragazzi, con quella stessa attenzione ossessiva ai dettagli che aveva già mostrato alla vigilia della sfida contro il Faetano, quando parlava di attenzione dal primo minuto contro un avversario giovane e imprevedibile. Ora la musica cambia poco, cambia solo il nome sulla maglia di fronte: la sostanza resta la stessa, vincere per continuare a crescere, senza lasciare nulla al caso. E poi c’è quella parola, tour de force, che fa già tremare i polsi solo a scriverla: tre partite in otto giorni, con la Coppa Titano contro il Tre Penne di mezzo e il derby di Serravalle contro la Folgore all’orizzonte. È qui che si vede la vera identità di una squadra, non nelle giornate di sole ma in quelle di fatica vera, quando le gambe iniziano a pesare e la testa deve restare lucida. Comuniello lo sa, lo ha detto chiaro: sbagliare il meno possibile, provare ad arrivare alla sosta con il discorso qualificazione ancora vivo. Non è retorica da comunicato, è la consapevolezza di chi ha già vissuto le difficoltà della scorsa stagione e non vuole ripetere gli stessi errori. Questa Juvenes Dogana ha il profumo di un gruppo che ha voglia di raccontare qualcosa di diverso, e chi tifa biancorossoblu lo sente, lo spera, ci crede con quella fede che non si spegne mai, nemmeno dopo una sola giornata di campionato.

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