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Il Cesena di Mignani batte l’Avellino 3-0, attraverso un match fatto di grinta, contropiedi e pura identità

Il pubblico voleva il fuoco, il Cavalluccio lo ha acceso. Dopo la sconfitta di Bari, il Cesena di Mignani mette la quinta e sferra tre ”schiaffoni” sonorissimi al malcapitato Avellino, che soccombe dinnanzi le reti di Ciervo, Shpendi e Blesa e resta a 16 punti in classifica. Gli uomini di Mignani, nel frattempo, agganciano il terzo posto e guardano con interesse le gesta di Modena e Monza, nuovo target.

Rigione disastroso, Ciervo e Shpendi da Masterclass: riassunto della prima frazione

Il match prende il via a ritmi contenuti, con le due squadre a comprendersi reciprocamente e gli ospiti a risultare più convincenti nei primi 15 minuti. Al 22’, Shpendi sembra  intenzionato a raggiungere la via della porta, sfruttando un servizio impeccabile di Mangraviti ma vedendosi bloccare dall’ex Inter Fontanarosa. Passano appena tre minuti e arriva il primo goal dei padroni di casa, grazie al contropiede – cifra del match – della stella albanese che serve sulla corsia di sinistra Ciervo, il quale spiazza il portiere avellinese e porta in vantaggio gli uomini di Mignani. La partita prosegue sulle onde dell’entusiasmo bianconero, che vede Shpendi provarci ancora al 32’ infrangendo la sua botta – tuttavia – sulla difesa ospite, che garantisce un corner ai padroni di casa e che quasi regala loro la rete del 2-0, dato l’erroraccio di un difensore che quasi sfiora l’autogol. L’ennesimo contropiede prende vita al 44’, con Ciervo a provare la doppietta personale negata, però, dall’ottimo Daffara. In pieno recupero, scoccato il 46’, il neo entrato Rigione (ex della gara) commette un fallo in area di rigore che amplifica la sua disastrosa apparizione. Maresca consulta quindi il Var e assegna un calcio di rigore al Cesena, puntualmente trasformato da Shpendi che non lascia spazio ai tentativi dell’ultimo uomo biancoverde. Sul risultato di 2-0, si chiude così la prima frazione di gioco.

Blesa spegne la gara, Avellino strapazzato: riassunto della seconda frazione

Il secondo tempo riparte con un Cesena determinatissimo, capace di segnare la rete del 3-0 appena al 50’ grazie all’ennesimo contropiede glaciale che vede Blesa – anche grazie a una deviazione fortuita – spiazzare Daffara e ingabbiare un risultato già fuori discussione. Al 60’ rialzano la testa gli ospiti, grazie alla botta di Missori che, con il mancino, tenta di spiazzare Klinsmann il quale – prontamente – respinge con i piedi. Nei minuti successivi, gli uomini di Mignani continuano a dar prova della loro spietatezza in contesti di ripartenza, creando occasioni al 64’ con Shpendi – che per poco non capitalizza la lettura di Blesa – e al 68’ con Castagnetti, che con un sinistro di poco fuori non aggiunge una rete al tabellino. Dopo cinque minuti, Tutino si aggrappa all’orgoglio prova un tiro verso la porta dei padroni di casa, non trovando alcuna via percorribile e chiudendo, di fatto, gli highlights della gara.

TABELLINO

CESENA (3-5-2): Klinsmann; Ciofi, Zaro, Mangraviti; Ciervo (40’ st Guidi), Berti (20’st Bastoni), Castagnetti, Francesconi (33’st Adamo), Frabotta; Blesa (33’ Diao), Shpendi (20’ st Olivieri).

A disposizione: Fontana, Ferretti, Celia, Amoran, Piacentini, Arrigoni, Bertaccini.

Allenatore: Mignani.

AVELLINO (4-3-1-2): Daffara; Missori, Simic (dal 30’ pt Rigione), Fontanarosa, Cagnano; Besaggio, Palmiero, Sounas (29’ st Kumi); Insigne (16’ st Lescano); Biasci, Crespi (1’ st Russo).

A disposizione: Marson, Cancellotti, Enrici, Milani, Gyabuaa, Palumbo, Patierno.

Allenatore: Biancolino.

Arbitro: Maresca di Napoli.

Foto di Fabio Casadei

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