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Historic Minardi Day verso il sold out: Gian Carlo Minardi celebra il decennale a Imola

A poche settimane dall’apertura delle iscrizioni, la decima edizione dell’Historic Minardi Day si avvia già verso il tutto esaurito. L’appuntamento, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, sta registrando un interesse straordinario da parte di team, collezionisti e proprietari di vetture storiche. Sono già sold out, per entrambe le giornate, gli slot in pista riservati alle categorie Formula 1, Formula 2, Formula 3000, GP2, Prototipi e GT. Restano invece posti limitati per le vetture di Formula 3, GP3, formule minori e GT Storiche, a conferma delle grandi aspettative che accompagnano l’edizione del decennale e che lasciano già immaginare un nuovo record di partecipazione. Grande entusiasmo anche da parte degli appassionati per i track day, un’esperienza unica aperta a tutti: l’organizzazione è al lavoro per cercare di accogliere le numerose richieste pervenute oltre la disponibilità inizialmente prevista.

Anche nel 2026 l’intenso programma in pista vedrà protagoniste le straordinarie monoposto di Formula 1, tra le quali Minardi, Racing Bulls, Ferrari, Williams, Tyrrell, Alfa Romeo, Lotus, Aston Martin, Arrows, Wolf, Osella, Shadow e March, che hanno scritto pagine memorabili della storia del Campionato del Mondo, affiancate da vetture di Formula 2, Formula 3, GP3, Formula 3000, Formula Junior, oltre a Prototipi, GT Storiche e vetture da competizione. Un patrimonio unico di storia, tecnica e passione che tornerà a vivere lungo i 4.909 metri del tracciato del Santerno.

Presenza ormai consolidata e parte integrante del programma dell’Historic Minardi Day, anche per la decima edizione torna l’ACI Storico Festival. Il momento dinamico sarà rappresentato, nella giornata di domenica 20 settembre, dal Raduno Terre di Romagna, organizzato dall’Automobile Club Ravenna: cento soci ACI Storico potranno partecipare gratuitamente e, nel pomeriggio, vivere da vicino il programma della manifestazione. Ricco, come da tradizione, il programma del raduno, che prevede la partenza dall’Autodromo di Imola, il passaggio da Faenza con la visita alla Pinacoteca Comunale, il rientro in circuito per la parata in pista e la conclusione dell’evento.

Tra le principali novità dell’edizione 2026, il Museo Checco Costa si trasformerà in un vero e proprio spazio dedicato alla storia e alla cultura del motorsport. Il pubblico potrà ammirare un’esclusiva esposizione fotografica dedicata ai dieci anni dell’Historic Minardi Day, immersa tra splendide monoposto storiche di Formula 1, seguendo al tempo stesso gli incontri con autori e protagonisti del motorsport durante le numerose presentazioni di libri e le premiazioni in programma nel corso del weekend. Saranno presenti alcune delle più autorevoli firme del motorsport. Tra gli appuntamenti già confermati, in ordine di programmazione, figurano Diego Alverà, autore di \”Giro di pista. Circuiti e piloti che hanno fatto la storia della velocità\”; Umberto Zapelloni, con \”Formula Italia: le auto e i piloti che hanno fatto la storia della F1\”; Mario Donnini, insieme a Bruno Giacomelli, e Andrea Cordovani, per una doppia presentazione dedicata a \”Bruno Giacomelli – Continuavano a chiamarmi Jack O’Malley\” e \”Crime & Motorsport\”; Veronica Vesco, con \”Michael Schumacher. Una storia indimenticabile\”; Sergio Remondino, insieme a Stefano Casadio, per la presentazione di \”Una Lancia nel cuore – Riccardo Errani, la Delta, i rally\”; e Riccardo Patrese, con \”Da Niki a Kimi. Coraggio, tecnica e passione nella F1 di ieri e di oggi\”.

Domenica 20 settembre, dalle ore 12:00 alle 12:45, Gian Carlo Minardi incontrerà la stampa e gli appassionati per un momento di confronto aperto: sarà l’occasione per fare il punto sulla decima edizione dell’Historic Minardi Day, condividere riflessioni sullo stato attuale del motorsport e raccontare prospettive e progetti futuri. Sabato 19 settembre, in occasione della tradizionale foto in pista con tutti i protagonisti, in programma alle ore 13:00, sarà inoltre assegnato il Premio \”Memorial Ferdinando Minardi\”. Non mancherà il tradizionale intrattenimento all’interno del paddock, con simulatori professionali, modellismo, villaggio Automobilia, esposizioni LEGO® e numerose attività dedicate agli appassionati e alle famiglie.

Sono già disponibili su TicketOne i biglietti per assistere alla decima edizione dell’Historic Minardi Day, con la possibilità di scegliere tra ingressi giornalieri e abbonamenti validi per l’intero weekend. Anche per il 2026 è confermata, in numero limitato, la formula VIP, riservata ai maggiori di 16 anni, che consente di vivere l’evento da una prospettiva privilegiata grazie all’accesso alla Pit-Lane e a un’area riservata con terrazza affacciata sulla pista. Tra le grandi novità dell’edizione del decennale debutta il nuovo pacchetto Experience, anch’esso disponibile esclusivamente su TicketOne e riservato ai maggiori di 16 anni: un’esperienza ancora più esclusiva, pensata per gli appassionati che desiderano vivere l’Historic Minardi Day da protagonisti, con accesso privilegiato al quarto piano della terrazza Lounge (Torre), accesso al podio per una foto di gruppo, contenuti premium e servizi dedicati. Per chi sogna invece di scendere in pista con la propria vettura, è disponibile in forma limitata il biglietto Parata, che comprende l’ingresso per la giornata di domenica, il parcheggio interno all’Autodromo e la possibilità di partecipare, alle ore 18:00 circa, al giro celebrativo conclusivo dietro alla Safety Car, insieme alle altre vetture iscritte.

Con le principali categorie già al completo e gli ultimi posti disponibili per le altre classi, l’Historic Minardi Day si prepara a celebrare il proprio decennale con numeri e contenuti da record: un weekend nel quale passato, presente e futuro del motorsport torneranno a incontrarsi nel luogo che più di ogni altro rappresenta la passione per le corse. Tutte le informazioni sulle iscrizioni, il programma e le attività di intrattenimento sono disponibili sul sito ufficiale https://www.minardiday.it/.

C’è un nome che da dieci anni è sinonimo di questa festa, ed è quello di Gian Carlo Minardi: non un semplice padrone di casa, ma l’anima che tiene insieme il paddock, i motori accesi e la memoria di chi le corse le ha vissute davvero. Quando domenica 20 settembre si siederà davanti a stampa e appassionati per quel confronto aperto dalle 12 alle 12:45, non sarà una passerella istituzionale: sarà il momento in cui l’uomo che ha dato il nome a questo evento racconterà con la franchezza di sempre dove sta andando il motorsport, tra rimpianti per un passato irripetibile e curiosità sincera per quello che verrà.

Ed è proprio questo doppio sguardo, indietro e avanti, a rendere speciale il Museo Checco Costa in questa edizione del decennale: tra le monoposto esposte e la mostra fotografica che ripercorre dieci anni di Historic Minardi Day, sfileranno anche le firme che quella storia l’hanno scritta sulla carta prima ancora che in pista. Ci sarà chi, come Riccardo Patrese, la F1 l’ha corsa da protagonista assoluto, e chi quella stessa epoca l’ha raccontata con la penna, da Umberto Zapelloni a Veronica Vesco. Un intreccio di voci che fa venire in mente altri destini che meritano di non essere dimenticati, come quello di un pilota di talento cristallino spesso rimasto ai margini della storia ufficiale, di cui abbiamo già provato a raccontare l’incredibile parabola sportiva, o come la figura di un campione austriaco capace di trasformare il calcolo freddo in coraggio puro, protagonista di un ritratto che ne racconta l’anima oltre il mito.

Perché in fondo l’Historic Minardi Day funziona così: ti fa arrabbiare per le categorie già sold out prima ancora di aver deciso se andarci, e poi ti conquista di nuovo quando scopri che, tra un giro in Pit-Lane e una presentazione libro, quella passione un po’ ruvida e un po’ romantica per le monoposto d’epoca non è mai davvero passata di moda.

C’è un nome che da dieci anni è sinonimo di questa festa, ed è quello di Gian Carlo Minardi: non un semplice padrone di casa, ma l’anima che tiene insieme il paddock, i motori accesi e la memoria di chi le corse le ha vissute davvero. Quando domenica 20 settembre si siederà davanti a stampa e appassionati per quel confronto aperto dalle 12 alle 12:45, non sarà una passerella istituzionale: sarà il momento in cui l’uomo che ha dato il nome a questo evento racconterà con la franchezza di sempre dove sta andando il motorsport, tra rimpianti per un passato irripetibile e curiosità sincera per quello che verrà.

Ed è proprio questo doppio sguardo, indietro e avanti, a rendere speciale il Museo Checco Costa in questa edizione del decennale: tra le monoposto esposte e la mostra fotografica che ripercorre dieci anni di Historic Minardi Day, sfileranno anche le firme che quella storia l’hanno scritta sulla carta prima ancora che in pista. Ci sarà chi, come Riccardo Patrese, la F1 l’ha corsa da protagonista assoluto, e chi quella stessa epoca l’ha raccontata con la penna, da Umberto Zapelloni a Veronica Vesco. Un intreccio di voci che fa venire in mente altri destini che meritano di non essere dimenticati, come quello di un pilota di talento cristallino spesso rimasto ai margini della storia ufficiale, di cui abbiamo già provato a raccontare l’incredibile parabola sportiva, o come la figura di un campione austriaco capace di trasformare il calcolo freddo in coraggio puro, protagonista di un ritratto che ne racconta l’anima oltre il mito.

Perché in fondo l’Historic Minardi Day funziona così: ti fa arrabbiare per le categorie già sold out prima ancora di aver deciso se andarci, e poi ti conquista di nuovo quando scopri che, tra un giro in Pit-Lane e una presentazione libro, quella passione un po’ ruvida e un po’ romantica per le monoposto d’epoca non è mai davvero passata di moda.

C’è un nome che da dieci anni è sinonimo di questa festa, ed è quello di Gian Carlo Minardi: non un semplice padrone di casa, ma l’anima che tiene insieme il paddock, i motori accesi e la memoria di chi le corse le ha vissute davvero. Quando domenica 20 settembre si siederà davanti a stampa e appassionati per quel confronto aperto dalle 12 alle 12:45, non sarà una passerella istituzionale: sarà il momento in cui l’uomo che ha dato il nome a questo evento racconterà con la franchezza di sempre dove sta andando il motorsport, tra rimpianti per un passato irripetibile e curiosità sincera per quello che verrà.

Ed è proprio questo doppio sguardo, indietro e avanti, a rendere speciale il Museo Checco Costa in questa edizione del decennale: tra le monoposto esposte e la mostra fotografica che ripercorre dieci anni di Historic Minardi Day, sfileranno anche le firme che quella storia l’hanno scritta sulla carta prima ancora che in pista. Ci sarà chi, come Riccardo Patrese, la F1 l’ha corsa da protagonista assoluto, e chi quella stessa epoca l’ha raccontata con la penna, da Umberto Zapelloni a Veronica Vesco. Un intreccio di voci che fa venire in mente altri destini che meritano di non essere dimenticati, come quello di un pilota di talento cristallino spesso rimasto ai margini della storia ufficiale, di cui abbiamo già provato a raccontare l’incredibile parabola sportiva, o come la figura di un campione austriaco capace di trasformare il calcolo freddo in coraggio puro, protagonista di un ritratto che ne racconta l’anima oltre il mito.

Perché in fondo l’Historic Minardi Day funziona così: ti fa arrabbiare per le categorie già sold out prima ancora di aver deciso se andarci, e poi ti conquista di nuovo quando scopri che, tra un giro in Pit-Lane e una presentazione libro, quella passione un po’ ruvida e un po’ romantica per le monoposto d’epoca non è mai davvero passata di moda.

Fonte articolo e foto : CS Historic Minardi Day

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