Un momento destinato a rimanere impresso nella memoria delle oltre centomila persone presenti al Mugello. Domenica 31 maggio 2026, poco prima del via del 50° Gran Premio d’Italia MotoGP, il cielo sopra il circuito toscano si è trasformato in un immenso palcoscenico tricolore grazie allo spettacolare passaggio delle Frecce Tricolori.
La Pattuglia Acrobatica Nazionale ha sorvolato la griglia di partenza del Mugello Circuit di Scarperia nel momento più solenne della giornata, accompagnando le note dell’Inno di Mameli con il suo inconfondibile pennacchio verde, bianco e rosso. Un’esibizione che ha unito passione sportiva, orgoglio nazionale e tradizione, regalando un brivido collettivo a tifosi, piloti e addetti ai lavori.
Ha avuto l’onore di cantare l’inno nazionale Andrea Cioffi, in arte Cioffi, che ha regalato uno dei momenti più emozionanti dell’intero weekend.
Il rombo dei motori si è così intrecciato a quello degli MB-339 delle Frecce Tricolori in uno scenario unico, capace di esaltare ancora una volta il fascino del Gran Premio d’Italia, impreziosito tra l’altro dalla splendida cornice appenninica che il circuito offre. Un’immagine spettacolare che ha celebrato nel modo migliore il mezzo secolo della gara del Mugello, trasformando l’attesa della partenza in un momento di autentica emozione e di grande orgoglio italiano. Non a caso, è riconosciuto da tanti come un luogo unico al mondo per correre un GP, per il fascino che ha e l’atmosfera che si crea.
Per qualche istante, gli sguardi si sono alzati dal rettilineo verso il cielo: lì, sopra il Mugello, l’Italia ha dato spettacolo.
Foto di Fabio Casadei.








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