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Forlì, la dura corsa alla permanenza in serie A2

L’Unieuro si è rinforzata con Bossi, ma uscire dalla zona calda non sarà per nulla semplice


La Pallacanestro 2.015 sta attraversando la stagione sportiva più complicata dalla sua ‘nascita’, lontana ormai ben undici anni. Mai prima d’ora il club di viale Corridoni si era ritrovato in una situazione di classifica così delicata, con lo spettro della retrocessione in serie B Nazionale che si palesa sempre di più alle spalle di Tavernelli e compagni. Forlì, del resto, non è mai riuscita a portarsi al di fuori della zona playout nelle ultime settimane. Detto che i biancorossi hanno sempre stazionato nelle zone di bassa classifica, il tutto è precipitato a cavallo tra i mesi di novembre e dicembre. Centrando una sola vittoria in ben dieci uscite, nello scontro diretto del girone di andata con Pistoia, e finendo in piena lotta per non retrocedere. Contesto che non è poi migliorato nelle settimane successive, quando l’Unieuro ha sì trovato una serie di importanti affermazioni (Mestre, Torino e Cento) ma senza trovare però quella continuità di risultati e di prestazioni – per quanto migliori rispetto al recente passato – che le consentisse di cominciare a scalare posizioni. Anche perché tutte le dirette rivali si sono dimostrate più che mai agguerrite e spesso più energiche e ‘vigorose’.

Così, gli uomini di coach Antimo Martino sono pienamente coinvolti nella lotta per evitare i playout. Vale a dire gli ‘spareggi’ che le ultime quattro classificate disputeranno al termine della regular season che sanciranno le due retrocessioni al piano di sotto. Un girone infernale da cui tenersi alla larga il più possibile. Una formula che potrebbe anche essere rivista nelle prossime settimane, dal momento che tra serie A ed A2 si è recentemente assistito ad un ‘doppio’ ritiro, proveniente rispettivamente da Trapani e Bergamo, che potrebbe rimescolare le carte sotto tutti i punti di vista. Sicuramente non ci sarà la retrocessione diretta in serie B per l’ultima classificata, dal momento che questa è già virtualmente ad appannaggio della compagine lombarda, a tutti gli effetti declassata a fanalino di coda della classifica. Qualcosa potrebbe poi cambiare anche per le altre squadre in lizza, ma, ad oggi, sono più che altro chiacchiere da bar e poco più: nulla è stato decretato in sede federale.

Tocca quindi fare giocoforza i conti con la realtà che parla di una Forlì distante almeno 4 punti dalla salvezza diretta a metà del girone di ritorno. Questo perché Cento, in questo momento l’avversaria su cui fare la corsa per strappare la permanenza in categoria, dista proprio due vittorie, considerando il divario guadagnato ed il vantaggio conquistato negli scontri diretti. Per i biancorossi romagnoli, insomma, la strada si mette decisamente in salita. Anche perché, nel rush conclusivo di regular season, il calendario è tutto fuorché amico. Soltanto due sfide contro squadre di pari rango in programma, vale a dire la trasferta di Ruvo di Puglia (per nulla semplice) ed il match casalingo contro Roseto. Per il resto, tutti gli altri match in programma saranno contro squadre che occupano più o meno stabilmente la parte destra della classifica e sono candidate alla promozione diretta o comunque in lizza per un pass valido per la qualificazione ai playoff. E l’Unieuro, in stagione, ha faticato terribilmente contro tutte le avversarie di alta classifica, riuscendo sostanzialmente a superare la sola Brindisi nelle fasi iniziali del girone di andata.

In tutto ciò, comunque, una buona notizia è arrivata dal fronte mercato. Sì, perché Forlì, dopo aver trascorso diverse settimane ad attendere il nome giusto per rinforzare il roster, ha finalmente ‘piazzato’ l’affondo su Stefano Bossi, nuovo giocatore biancorosso dal 10 febbraio scorso. Playmaker triestino classe ’94, di grande esperienza in categoria, Bossi è reduce proprio dalla ‘chiusura’ societaria di Bergamo, a cui si sono poi aggiunti alcuni guai fisici che lo hanno costretto ai box nell’ultimo periodo. Guai che sono a tutti gli effetti superati ed è ora pronto a calarsi nella nuova esperienza forlivese. “È un onore per me essere qui per me – sono state le sue prime parole in maglia Unieuro -. La mia ultima esperienza ha avuto un epilogo da dimenticare e qui ho trovato quello di cui avevo bisogno e non era scontato. Per me è la sedicesima stagione sul parquet ed il mio obiettivo è mettere a disposizione dei miei compagni questa esperienza. Siamo ad un terzo di campionato e il tempo per mettere la barca sulla giusta rotta c’è tutto. Entrerò in punta di piedi, con l’obiettivo di aggiungere qualcosa ad un gruppo già formato da giocatori di grande esperienza”. Un innesto prezioso che la dirigenza si augura possa contribuire a gettare il cuore oltre l’ostacolo in questo rush finale di campionato. Tra due mesi si tireranno le somme e l’Unieuro conoscerà il proprio futuro in vista della prossima stagione. Ancora in tra le ‘grandi’ della serie A2, si spera.

Foto Massimo Nazzaro

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