Cesena FC e Macron presentano il nuovo home kit 2026/27, il primo realizzato dal brand italiano nell’ambito della nuova partnership pluriennale che accompagnerà il club romagnolo nel proprio percorso di crescita e sviluppo. Una maglia che interpreta la storia della città e i suoi simboli più rappresentativi, coniugando tradizione, innovazione e sostenibilità. Non a caso, il game set bianconero è stato presentato all’interno dell’Antica Stamperia Pascucci di Gambettola che, dal 1826, produce pregiate tele romagnole stampate a mano. Duecento anni di attività artigiana ininterrotta, festeggiati proprio in questa stagione, fanno da cornice ideale a una maglia capace di portare addosso il legame tra il Cavalluccio e l’intera comunità romagnola.
Il nuovo home kit 2026/27 mantiene il tradizionale bianco come colore dominante, abbinato al nero del girocollo e dei bordi manica. Il corpo anteriore e posteriore è arricchito da una grafica embossata che ripropone, in maniera ricorrente, alcuni degli elementi più rappresentativi della storia e dell’identità cesenate: il Cavalluccio, simbolo del club, insieme ai dettagli dello stemma cittadino, dalla caratteristica bordatura dentata alla corona turrita, fino al giglio contenuto nel \”Capo d’Angiò\”. Sul petto trovano spazio anche il Macron Hero e lo stemma del Cesena FC, entrambi in nero, oltre al logo del Gruppo Amadori, main partner del club, che torna sul fronte della maglia del Cavalluccio a trentacinque anni esatti di distanza dall’ultima volta, quando accompagnò i bianconeri per due stagioni consecutive in Serie A.
Caratterizzate da un taglio raglan, le spalle e le maniche sono anch’esse bianche e delimitate da un elegante piping nero, così come gli inserti lungo i fianchi. Tutti questi elementi si distinguono dal corpo centrale della maglia grazie a un cambio di tessuto che crea un effetto estetico dinamico e di forte impatto. Come tutti i capi tecnici sviluppati da Macron per i propri club partner, anche il nuovo game set del Cesena FC è realizzato in Eco Fabric, tessuto ottenuto da poliestere 100% riciclato post-consumer. Il corpo della maglia, in particolare, è realizzato in Eco Everton, tessuto tecnico caratterizzato da una finitura leggermente riflettente che reinterpreta in chiave contemporanea l’estetica delle iconiche divise da calcio degli anni Novanta. Le maniche, le spalle e gli inserti laterali sono invece in Eco Softstripe, tessuto ottenuto tramite tecnica jacquard e caratterizzato da una trama a fine rigato, direttamente intessuta nel filato.
Nel retrocollo esterno è riportata la scritta #DAIBURDEL, claim distintivo del club bianconero e uno dei simboli più autentici della passione e del senso di appartenenza della tifoseria. Lo stesso richiamo è presente anche nel tape interno sul fondo anteriore della maglia, accompagnato dal Cavalluccio e dalla scritta CESENA FC.
Il kit si completa con una duplice variante di pantaloncini, uno bianco con coulisse bianche e inserti laterali neri, l’altro nero con bordo vita e dettagli bianchi, oltre ai calzettoni bianchi caratterizzati da una fascia orizzontale nera appena sotto il bordo superiore.
Il nuovo home kit 2026/27 del Cesena FC è disponibile in tutti gli store ufficiali bianconeri e nella sezione dedicata del sito macron.com, insieme all’intera collezione ufficiale realizzata da Macron per il club. La maglia home 2026/27 è già acquistabile in entrambi i canali di vendita al prezzo di 90,00 euro per le taglie senior e 79,00 euro per le taglie junior.
C’è un momento, guardando il video di presentazione pubblicato dal club, in cui capisci che questa non è la solita operazione di marketing stagionale fatta di loghi cambiati e basta: è un racconto. Se n’è accorto per primo chi quella maglia l’ha voluta raccontare per prima, il Cesena stesso, con un reel essenziale e diretto che lascia parlare le immagini più delle parole.
Tre parole, “fatto con cura”, che di questi tempi in cui certe maglie sembrano uscite dalla stessa fotocopiatrice indipendentemente dal club che le indossa suonano quasi come una dichiarazione di intenti. E infatti a guardarla bene, questa maglia non assomiglia a nient’altro: c’è dentro la bordatura dentata dello stemma cittadino, la corona turrita, il giglio del Capo d’Angiò, e c’è soprattutto quel legame con l’Antica Stamperia Pascucci che da duecento anni stampa a mano le tele romagnole, scelta come cornice della presentazione non per caso ma perché quella storia artigiana è, in fondo, la stessa storia che il Cavalluccio porta addosso da sempre. Chi segue le maglie da collezionista lo ha colto immediatamente, e lo racconta con l’entusiasmo di chi sa distinguere un progetto vero da un’operazione commerciale.
E poi c’è il dettaglio che ai tifosi più attenti farà venire la pelle d’oca: il logo Amadori che torna sul petto bianconero a trentacinque anni esatti dall’ultima volta, quando accompagnava il Cesena in Serie A. Non è nostalgia fine a se stessa, è la sensazione che questo club stia provando davvero a ricucire un filo con il proprio passato migliore, lo stesso filo che si respira nel nuovo corso tecnico e nelle parole con cui Diamanti si è presentato parlando di identità e valori per il nuovo corso bianconero. E se la maglia arriva proprio nei giorni in cui la squadra ha già rimesso gli scarpini ad Acquapartita, come raccontato nel resoconto del primo allenamento stagionale davanti ai tifosi, il senso di tutto questo diventa ancora più chiaro: non è solo una nuova stagione che comincia, è un club che prova a ripartire da ciò che lo rende davvero riconoscibile, dentro e fuori dal campo.
Fonte articolo e foto : Comunicato stampa Cesena FC








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