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È sempre tempo di hockey a Forlì

Si avviano verso il finale della stagione i campionati di hockey inline, che vedono impegnate tutte le categorie, senior e giovanili, della Libertas Hockey Forlì.

La squadra di serie A dei War Pigs, terminata con un buon sesto posto la stagione regolare (uno in meno dello splendido campionato dell’anno scorso, alla prima esperienza nella massima serie dopo tanti anni), è attualmente impegnata nel “Qualification round” e, se tutto va come previsto, potrà poi partecipare alla fase conclusiva che porterà a decretare i vincitori dello scudetto.

Sarà difficile passare i quarti di finale, che sicuramente vedranno la compagine forlivese impegnata contro una delle squadre di vertice, ma nell’hockey le sorprese sono sempre possibili, e i nostri ce la metteranno tutta per conquistare un risultato che sarebbe storico.

Intanto sono arrivate le prime vittorie per l’Elite Under 18, che affronta un campionato nazionale molto impegnativo, utile per mettere alla prova i giovani talenti confrontandosi con i migliori pari età di tutt’Italia. Proseguono anche i tornei delle squadre Under 16, Under 14, Under 12 e Under 10: dopo le fasi di zona, a fine stagione ci saranno poi le impegnative finali nazionali.

Il pattinodromo di via Ribolle, in occasione delle partite giovanili, ha ospitato anche qualche partita promozionale per i più giovani che hanno da poco cominciato a praticare lo sport, per dare a tutti la possibilità di scendere in pista e mettersi alla prova.

Se qualcuno, in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, si è appassionato all’hockey su ghiaccio, può avvicinarsi a questa disciplina, che è molto simile.

Del resto, l’hockey inline nasce proprio dai giocatori di ghiaccio che in estate volevano continuare ad allenarsi anche senza la disponibilità della pista ghiacciata, mantenendo più o meno la stessa attrezzatura, eccetto le “lame”, ovviamente sostituite dai pattini in linea.

Ci sono però alcune differenze peculiari: un giocatore in meno in campo (quattro di movimento più il portiere), regole più semplici (non ci sono il fuorigioco e la liberazione vietata, dal momento che il campo è generalmente più piccolo di quello su ghiaccio), regole più restrittive per rendere il contatto fisico meno “duro”, partite più brevi (due tempi da 20 minuti effettivi).

Resta immutato il fascino di una disciplina veloce, divertente ed emozionante, in cui i giocatori devono saper unire tante qualità: velocità, equilibrio, forza, precisione, tattica, gioco di squadra. Uno sport quindi che può appassionare sia chi lo pratica (e a Forlì ci sono possibilità per tutti e tutte, dai bambini agli adulti che vogliono mettersi alla prova con la squadra amatoriale), sia chi lo guarda.

Foto Sara Callegari-Studio Frasca

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