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CHEMIFARMA BASKÉRS FORLIMPOPOLI-BRAMANTE

PESARO 59-64 (20-21, 31-33 48-50, 59-64)

CHEMIFARMA BASKÉRS FORLIMPOPOLI: Brighi A. 10, Brighi L. 7, Ruscelli 6, Sampieri 2, Vico 5, Apparuti NE, Zoli NE, Benzoni 11, Giudici, Fin 6, Bracci M. 8, Bracci J. 4. Coach: Tumidei.

BRAMANTE PESARO: Crescenzi 6, Ricci NE, Panichi 11, Tomasetti, Albani NE, Ferri 20, Nicolini 5, Centis 9, Filtness 8, Mari 5. Coach: Nicolini.

Arbitri: Candeloro di Chieti (CH) e Casaccia di Giulianova (TE)

Note: circa 350 spettatori. Falli Tecnici a Sampieri a metà terzo quarto e a Vico a 3 minuti dalla fine.

Le certezze nella vita sono poche, ma una di queste è senza dubbio che, alla vigilia della gara tra i Baskérs e Pesaro, fosse davvero difficile aspettarsi una sconfitta più ingiusta e fastidiosa di quella che si è poi concretizzata. Finisce 59-64, Pesaro vince anche la gara di ritorno e aggancia la truppa di coach Tumidei in classifica, superandola in virtù del doppio scontro diretto a favore. Tutto storto dunque per la formazione artusiana che pur giocando, come sempre, una gara di immenso cuore, si è dovuta alla fine arrendere di fronte a un Ferri in stato di grazia (20 i punti messi a segno dal play ospite), a una pessima percentuale dall’arco nonostante tanti tiri ottimamente costruiti e a un arbitraggio che, è giusto dirlo, ha impedito ai Baskérs di mettere in campo quel minimo sindacale di fisicità necessario per difendere contro una squadra solida come quella marchigiana, concedendo a Pesaro ben 31 tiri liberi contro i 10 tirati dai padroni di casa. Se si considera che su 64 punti totali realizzati da Bramante ben 23 sono arrivati dalla linea della carità, che tre giocatori chiave come Ruscelli, Sampieri e Vico sono stati pesantemente centellinati da coach Tumidei a causa di falli precoci e alquanto dubbi e che Jonas Bracci è stato costretto a uscire nel corso del terzo quarto a causa di un infortunio, il quadro della serata più sfortunata della stagione è completo. E dire che il primo quarto prometteva molto bene a livello di spettacolo: alle triple di Fin e Antonio Brighi risponde Ferri con 8 punti, facendo subito capire chi sarà l’MVP di serata. La gara è piacevole e scorre liscia fino al 20-21 di fine primo quarto sancito dal gioco da 3 punti di un Filtness quantomai solido nel pitturato. Nel secondo quarto nessuna delle due squadre riesce a prendere il largo, ma a causa di numerosi fischi la partita diviene più spezzettata e il gioco si imbastardisce notevolmente. Sale quindi in cattedra Benzoni, che con 7 preziosissimi punti riporta avanti i Baskérs sul 31-29, prima che 4 punti consecutivi di Centis ridiano a Pesaro il vantaggio sul 31-33 con cui si va all’intervallo. Il terzo quarto, esattamente come il primo, è aperto dalle triple di Antonio Brighi e Fin, con coach Nicolini che è costretto a rifugiarsi nel minuto di sospensione dopo meno di due minuti di gioco. Antonio Brighi segna ancora seguito a ruota dal fratello Lorenzo e i Baskérs volano sul +5 del 46-41, prima che le triple di Nicolini e Ferri chiudano il terzo periodo sul 48-50. Nel quarto quarto il peso della posta in palio si fa sentire, la tensione si taglia con l’affettatrice e da ambo le parti fioccano gli errori: Ruscelli pareggia, Vico fa esplodere il PalaGiorgini con la tripla del 53-52, Matteo Bracci si fa valere e realizza il 55-54, risultato che sarà l’ultimo vantaggio dei Baskérs nella gara. Infatti a seguito dell’ennesimo fischio discutibile, Vico prende un fallo tecnico uscendo di scena proprio sul più bello per aver raggiunto il limite di 5 falli e Ferri, dopo aver realizzato il libero che riporta la contesa in parità, si inventa una magia che ridà ai suoi il vantaggio a 2 minuti e mezzo dalla sirena finale. Matteo Bracci da sotto realizza il canestro del 57-59, Ruscelli su rimbalzo d’attacco quello del 59-61 a 29 secondi dalla fine, ma è solo un fuoco di paglia. La mano di Nicolini non trema, e il libero di Filtness chiude la gara sul già citato 59-64 conclusivo. Onore al merito di Pesaro, capace di vincere pur priva di due elementi importanti come Cornis e Ricci; tuttavia il rimpianto in casa Baskérs resta tanto, anzi tantissimo, perché per l’ennesima volta i ragazzi di coach Tumidei hanno visto sfumare la vittoria proprio nei minuti finali di gara. Ora i nostri ragazzi sono attesi da due trasferte davvero ostiche e dovranno quindi recuperare le energie per uscire da questo momento negativo, consapevoli del proprio potenziale e del fatto che, restando tutti uniti, nessuna impresa è impossibile, basta crederci, esattamente come i Baskérs hanno sempre fatto. Restiamo fiduciosi, e prima o poi la Dea bendata cesserà di voltarci le spalle. Prossimo appuntamento domenica 25 gennaio per la lunga e ostica trasferta in casa di Vasto.

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