Un pomeriggio da incubo all’Stadio Dino Manuzzi: Cesena 2 – Spezia 3.
Il Cesena incassa la settima sconfitta nelle ultime nove partite. Adesso è crisi vera, non soltanto di risultati ma anche di identità e solidità mentale.
In settimana il tecnico Michele Mignani aveva parlato di un lavoro mirato soprattutto sulla testa dei giocatori e sull’autostima. Proprio l’aspetto psicologico, però, sembra oggi uno dei nodi centrali di questa fase negativa: la tenuta mentale gioca un ruolo fondamentale in ogni sport, e il calcio non fa eccezione.
Il primo tempo si era chiuso in equilibrio, con i bianconeri subito in rete grazie a Shpendi ma rapidamente raggiunti dallo Spezia. Nella ripresa il gol di Berti aveva illuso il pubblico romagnolo, lasciando presagire una svolta positiva ed un pomeriggio di gioia e tranquillità. Poi il tracollo finale. Decisivo anche un terzo gol molto discusso: l’arbitro si reca al VAR e, dopo la revisione delle immagini, ha convalidato la rete tra le proteste dei padroni di casa.
Alla fine esultano i liguri guidati da Roberto Donadoni, che nonostante un periodo complicato riescono a trovare tre punti preziosi. Al triplice fischio, invece, piovono contestazioni dalla Curva Mare nei confronti della squadra: un segnale evidente di un ambiente sempre più teso e di tifosi stufi di vittorie significative.
Serve una rapida inversione di rotta.

Le parole del mister Mignani nel dopo partita nel CS della società:
“Che spiegazione mi sono dato di questa partita? La spiegazione più razionale è che hai perso e che prendi gol con grande facilità, pur non concedendo molto all’avversario, perché secondo me questo è indiscutibile. Chi ha visto la partita oggi, se onesto intellettualmente, dice che il Cesena oggi ha perso e ha preso tre gol, senza concedere tanto al suo avversario. Questo è un demerito, è per forza di cose un demerito, soprattutto nel momento in cui si ripete nel tempo e deve essere un motivo non solo di riflessione, ma probabilmente quello che portiamo in campo come attenzione e come intensità adesso non è sufficiente. Però la squadra gioca, la squadra crea, la squadra ha occasioni e, secondo me, il risultato di oggi è ingiusto.”
“Io devo e voglio pensare positivo, perché la nostra squadra le partite se le gioca sempre e prima o poi deve per forza cambiare, svoltare e tornare a raccogliere quello che abbiamo raccolto nella prima parte della stagione sempre con merito. È innegabile che sotto il profilo dei risultati è un momento difficile, molto difficile ed è innegabile che poi la testa si appesantisce. Quando tu combatti e lotti tutti i novanta minuti, pallone su pallone, con grande intensità, grande cuore e grande forza, ma poi non riesci a raccogliere niente, è normale che poi un po’ di scoramento avvenga. Noi, però, dobbiamo continuare a lavorare e credere in quello che facciamo, perché io ritengo che anche oggi la prestazione ci sia stata.”

Tabellino:
Cesena FC – Spezia Calcio 2-3
Reti: 4’ Shpendi (C), 17’ e 75’ Artistico (S), 53’ Berti (C), 67’ Aurelio (S)
Cesena FC: Klinsmann, Ciofi, Amoran, Mangraviti (46’ Piacentini), Ciervo, Francesconi, Castagnetti, Berti (82’ Vrioni), Frabotta (69’ Magni) (72’ Corazza), Shpendi, Cerri (72’ Olivieri). A disposizione: Siano, Ferretti, Bastoni, Wade, Guidi, Bisoli, Zamagni. All. Mignani
Spezia Calcio: Radunovic, Ruggero (58’ Vignali), Bellemo (58’ Comotto), Artistico, Beruatto (64′ Aurelio), Sernicola, Mateju, Romano, Adamo (84’ Nagy), Skjellerup (65′ Vlahovic), Bonfanti. A disposizione: Mascardi, Loria, Conte, Shagaxle, Bertoncini, Lorenzelli. All. Donadoni
Arbitro: Davide Di Marco di Ciampino
Assistenti: Giacomo Monaco di Termoli – Daniele Santarossa di Pordenone
Quarto Ufficiale: Claudio Allegretta di Molfetta
VAR: Francesco Cosso di Reggio Calabria
AVAR: Marco Serra di Torino
Note: ammoniti Mangraviti (C), Bellemo, Skjellerup (S)

Foto di Fabio Casadei.








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