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CESANA – SESTRIERE.

LA REGINA DELLE GARE IN SALITA

Per chi, sin da qualche decennio fa, sia appassionato di gare di velocità in salita, quello della Cesana – Sestriere è sicuramente uno dei nomi più prestigiosi che possano venire in mente; una gara la cui prima edizione risale al 1961, che sino al 1992 ha avuto validità come prova del Campionato Europeo della Montagna, un percorso di 10,400 chilometri che da Cesana Torinese sale sino al comune più alto d’Italia, con i suoi 2035 metri di altitudine.

Con una storia fatta di duelli epici, di vittorie giocate sul filo dei decimi di secondo, di aneddoti, la Cesana – Sestriere, seppur con non poche difficoltà, ha saputo continuare a mantenere il suo fascino e, in un’epoca in cui il motorsport è profondamente cambiato, e con lui i gusti degli appassionati, sopravvive quasi a ricordare un’epopea nella quale le gare in salita attiravano campioni ed appassionati.

Una gara la cui importanza si rispecchia nel suo straordinario albo d’oro, dove compaiono i nomi che hanno calcato i palcoscenici della Formula 1 quali Ludovico Scarfiotti, Rolf Stommelen ed Arturo Merzario, e dove sua maestà Mauro Nesti, forse il più grande campione della storia di questa disciplina, ha posto per ben nove volte, recordman della gara, la sua presenza sul gradino più alto del podio.

Un tracciato decisamente impegnativo, con un dislivello di oltre 700 metri, e che ha sempre premiato i migliori, completo di ogni tipo di curve e comunque decisamente veloce, tant’è che il record della gara, con un tempo di 4’30”06, ottenuto peraltro con l’inserimento di tre chicanes di rallentamento, corrisponde ad una media oraria pari a quasi 140 chilometri orari; non solo, ma anche altamente spettacolare, ricordando il celeberrimo “salto” di Champlas dove le vetture decollavano da terra, il passaggio decisamente più difficile di un percorso ricco di insidie.

La gara oggi è riservata alle auto storiche, una manifestazione per certi versi anche nostalgica che se da un lato riporta la mente indietro nel tempo dall’altra stuzzica la curiosità di immaginare come sarebbe la gara oggi con le vetture moderne; certamente la Cesana – Sestriere troverebbe tutt’oggi posto anche in un campionato europeo rappresentato per l’Italia dalla Trento – Bondone, gara parimenti di alto blasone.

Venendo all’edizione 2026 della gara I attende la partecipazione di un centinaio di iscritti, con la consueta partecipazione di piloti esteri, un numero che forse non rende totalmente merito alla storia di questo evento, che nel caso di specie consente di poter ammirare anche vetture di qualche decennio fa, di cui magari si è persa traccia nel tempo od addirittura sconosciuti alle nuove generazioni.

Chi abbia voglia di tornare per un weekend indietro nel tempo potrà trovare tutte le informazioni utili sul sito ufficiale dell’evento al link https://www.cesanasestriere.com.

Foto Marco Ferrero

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